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AMBIENTE | 12 novembre 2019, 12:27

La Cas abbatte dell'80% l'inquinamento acustico

Da sn il forno di fusione prima della posa della cabina e la struttura 'protetta' dalla Doghouse

Da sn il forno di fusione prima della posa della cabina e la struttura 'protetta' dalla Doghouse

E' costata 3 milioni e 500 mila euro ma soprattutto giornate di studio per capire come installarla senza interferire con la produzione; poi tanto lavoro di precisione per la posa e i collaudi. E' finalmente installata ed è pienamente operativa nell'acciaieria della Cogne acciai speciali-Cas la Doghouse, cabina fonoassorbente che contiene l’impatto acustico del forno di fusione: la riduzione del rumore prodotto dal forno, che fonde 80 tonnellate di acciaio ad ogni carico, è dell'80% rispetto a quello emesso prima dell'entrata in funzione della cabina.

“Avviata nel mese di luglio in concomitanza con la realizzazione del nuovo impianto di aspirazione dei fumi – spiega Matteo Diani, direttore Impianti e Manutenzione della Cas (nella foto insieme a Claudia Sacchetto) - l'installazione di questa struttura ha rappresentato un’ulteriore sfida per la Cogne, in considerazione della complessità sia in fase di analisi e previsione progettuale che in fase esecutiva, in quanto, oltre al problema delle strutture originali dell'impianto forno, non dimensionate per supportare la cabina, si è dovuta risolvere l’incompatibilità dimensionale della Doghouse con gli impianti di processo esistenti: carroponte; bracci porta elettrodi; lancia insufflazione ossigeno, con conseguente aggravio di costi”.

“Con la realizzazione di questo intervento – spiega Claudia Sacchetto, responsabile Ambiente dell’azienda - abbiamo voluto applicare le migliori tecnologie disponibili per ridurre sensibilmente i disturbi sonori percepiti da operai e tecnici nelle zone risultate più sensibili, identificate tramite una campagna di monitoraggio realizzata con la collaborazione degli enti di controllo". Sacchetto ha sottolineato che "la nostra mission è l'impegno continuo nel miglioramento dell'impatto ambientale anche dentro l'azienda e non solo all'esterno". Per la gestione della Doghouse sono serviti quindici operatori della Cas e altri 20 delle sei mprese esterna che hanno trasportato, asemblato, piazzato e collaudato la struttura. 

"L'ennesimo sforzo della Cogne acciai speciali è premiato dal risultato sinora ottenuto nei punti di collaudo - conclude Diani - dove abbiamo raggiunto l'80% dei valori di abbattimento, obiettivo del progetto".  Sacchetto ha anche ricordato che "nelle cinque settimane necessarie per la realizzazione dell'impianto di aspirazione dei fumi e della Doghouse, non sono stati registrati infortuni e i tempi di progetto sono stati pienamente rispettati. La messa a punto del processo produttivo che dovrà recuperare il periodo di stop forzato di cinque settimane sarà completata entro fine anno".

red. eco.

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