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Il rosso e il nero | 09 novembre 2019, 10:30

CACCIA APERTA IN REGIONE 1

CACCIA APERTA IN REGIONE 1

E' il gioco delle maggioranze variabili in Regione. Mentre in Consiglio Regionale l'attuale maggioranza (quale?) va sotto, grazie a tre franchi tiratori, per una delibera relativa alla caccia alla lepre e alla pernice bianca, si apre in contemporanea la caccia alle nuove presidenze relative alla Nuova Università Valdostana (NUV) e al Complesso Ospedaliero Umberto Parini (COUP).

In questo caso, però, sono in ballo non piccole prede venatorie  ma grossi interessi per grandi opere che stuzzicano molti appetiti e che rischiano, proprio per questo, di compromettere i già precari equilibri politici e partitici della nostra abbacchiata Petite Patrie. E' il caso di fare mente locale su questa vicenda che si sta sviluppando tra le segrete stanze della politica valdostana, ancora una volta noncurante dei reali interessi della collettività.

Questi i fatti.

Con delibera del Consiglio Regionale del dicembre 2018, avente ad oggetto "razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche", viene dato mandato a FINAOSTA di procedere alla fusione di NUV e COUP in un'unica società. E qui c'è il primo colpo di scena. La Regione, cioè, per rispondere alle sollecitazioni della Corte dei Conti scarica la patata bollente a Finaosta. Perché? Molti sostengono che la Regione intende così mantenersi mani libere per le nomine da assegnare per la costituenda nuova società denominata INVALD (Infrastrutture Valdostane) che è già dalla dizione tutto un programma.

Le ipotesi formulate al riguardo sono due: A) una Società con un Consiglio di amministrazione a tre componenti (che potrebbero essere uno di provenienza NUV, uno di provenienza COUP ed un terzo probabilmente di genere femminile e con funzioni di Presidente. B) Una Società con un solo Amministratore Unico. A mio modesto avviso la soluzione A) potrebbe essere la più praticabile perché consentirebbe di non perdere le professionalità finora acquisite.

Ma qui, a quanto è dato sapere, si è scatenato l'inferno all'interno dell'attuale maggioranza, dove più che gli interessi della comunità sembrano prevalere quelli di parte.

C'è chi propende per la soluzione A) anche in termini di transizione in un secondo momento verso un soggetto con un unico amministratore, c'è invece chi propende per la soluzione B) e cioè di un unico amministratore con pieni poteri e ripartendo da zero.

Intanto una prima conseguenza di questo braccio di ferro, tutto interno al Palazzo e dalla forte connotazionenegativa anche per i conseguenti riflessi finanziari, è che viene bloccata in Giunta l'approvazione di una perizia di variante riguardante la Nuova Università e che consentirebbe, se approvata, l'entrata in funzione in tempi brevi del 1° lotto del Polo Universitario i cui lavori hanno ormai raggiunto uno stato di avanzamento pari al 75% del totale. (Continua )                                                

Romano dell'Aquila

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