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CULTURA | 09 novembre 2019, 12:00

Salute o lavoro? Il dilemma del petrolio lucano narrato da Ulderico Pesce

Ulderico Pesce in 'Petrolio' lunedì al De la Ville

Ulderico Pesce in 'Petrolio' lunedì al De la Ville

E’ in Basilicata il più grande giacimento petrolifero d’Europa. Quando fu scoperto, apparvero titoli cubitali sui giornali e molti si interrogavano sul futuro radioso che si apriva sulla regione, chiedendosi quali cambiamenti avrebbe prodotto l’improvvisa ricchezza in quelle terre da secoli votate alla povertà e all’abbandono. Era il 1961. Quello che è successo dopo è storia, ma non si trova ancora narrata e documentata nei testi di studio.

Per questo Ulderico Pesce ha deciso di farne l’argomento del suo ultimo spettacolo, Petrolio appunto, che andrà in scena lunedì 11 novembre alle 21 al Théâtre de la Ville.

Petrolio narra innanzitutto la bellezza mozzafiato della Basilicata, fatta di boschi millenari, mare, calanchi, paesini bellissimi arroccati a strapiombo su fiumi o distese di grano, ma narra anche del giacimento più grande dell’Europa continentale collocato in Basilicata tra Viggiano e Corleto Perticara. Ulderico Pesce narra il petrolio lucano partendo da un personaggio, Giovanni, che lavora come addetto alla sicurezza dei serbatoi esterni del Centro Olio di Viggiano, e vive con la moglie e la figlia Maria in località Le vigne, di fronte alla fiamma dell’impianto ENI che da decenni brucia pericolosissimo idrogeno solforato nell’ara.

Giovanni scopre che uno dei grandi serbatoi esterni ha una grossa buca dalla quale fuoriesce petrolio che si disperde sotto terra. Ha paura di parlare, di perdere il lavoro. Dopo mesi vede che il petrolio, camminando sotto terra, è arrivato alle porte della Diga del Pertusillo, un bacino artificiale che raccoglie acqua da utilizzare a scopi idrici in Puglia e nella stessa Basilicata nel Metapontino. Giovanni fotografa una enorme chiazza di petrolio nella diga ma continua a non dire nulla per paura di perdere il lavoro e delle reazioni dei suoi compagni di lavoro… prevarranno su Giovanni le logiche della conservazione del lavoro o quelle di conservazione della salute?

Figura di spicco tra i narratori di teatro contemporanei, Ulderico Pesce affronta nel suo teatro temi di vasto impegno civile, di quelli che “fanno tremare le vene ai polsi”,  ma lo fa con coraggio, con semplicità e con una forza poetica che strappa l’anima, come ha scritto il critico del Corriere della Sera Franco Cordelli.

red. spe./ab

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