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ATTUALITÀ POLITICA | 07 novembre 2019, 14:27

Maggioranza Regione contro Aggravi, faccia chiarezza

Maggioranza Regione contro Aggravi, faccia chiarezza

Botta e risposta tra i gruppi Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Pour Notre Vallée-Area Civica-Front Valdôtain e Stella Alpina e il consigliere della Lega Vallée d'Aoste sulle dichiarazioni rese ieri da quest'ultimo, durante la seduta del Consiglio Valle, quando ha giustificato il rinvio della mozione sulla richiesta di dimissioni del presidente Fosson dicendo di essere "in attesa di nuovi eventi attesi nei prossimi giorni".

"Una dichiarazione che auspichiamo gli sia semplicemente uscita male, - hanno commentato i consiglieri di maggioranza - frutto forse della delusione per avere toccato con mano in Aula la mancanza dei numeri in minoranza per poter discutere con una certa soddisfazione la mozione indirizzata al Presidente Fosson. Perché altrimenti, se così non fosse, ci troveremmo costretti a chiedere direttamente al Consigliere Aggravi a cosa si riferisse quando ha giustificato il rinvio della mozione 'in attesa di nuovi eventi attesi nei prossimi giorni". Secondo i gruppi Av, Uv, Pnv-Ac-Fv e Sa "a questo punto viene naturale chiedersi se il Consigliere Aggravi sia forse a conoscenza di qualcosa che gli altri suoi colleghi non sanno. Se sì, di cosa si tratta? Di accadimenti principalmente di natura politica o esclusivamente di natura politica? E se sì, quali? Occorre che il Consigliere Aggravi faccia chiarezza, perché non è con il venticello della calunnia che si affrontano utilmente i problemi della nostra comunità".

Aggravi ha oggi replicato in un video pubblicato di Facebook: "Ho già detto tutto quello che dovevo dire, chi deve fare chiarezza non sono certo io, - spiega - non sono certo io che ha detto che questa maggioranza è in crisi, lo ha detto il presidente Fosson, e non sono certo io che ho detto che questo Defr ha delle grosse differenze rispetto ad alcuni alleati di governo, vedi Rete Civica, l'hanno detto pubblicamente". Aggravi ritiene che "la chiarezza la debbano fare gli altri, io ho semplicemente detto che questa mozione era di natura politica e in questo momento la politica non è ancora matura, non ha ancora fatto i passaggi che deve ancora fare; quando i movimenti tellurici di questa maggioranza saranno finiti allora potremo discutere di politica, cosa che non abbiamo fatto neanche quando Rete civica è entrata in maggioranza, pertanto non siamo noi che dobbiamo fare chiarezza e non c'è nessun venticello di calunnia che sta soffiando".(ANSA).

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