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AMBIENTE | 06 novembre 2019, 17:04

Legambiente chiede immediato aumento ecotassa per discariche

Il Circolo Legambiente VDA sostiene la petizione promossa dal Comitato “La Valle non è una discarica”, che si oppone all’apertura ad Issogne di un impianto simile a quello di Pompiod ma dieci volte più grande

Legambiente chiede immediato aumento ecotassa per discariche

Perché è vantaggioso aprire in Valle discariche di rifiuti in buona sostanza industriali? Se lo chiede Legambiente Valle d'Aosta che si da anche la risposta; "Perché in Valle d’Aosta l’ecotassa, ossia il tributo speciale che ogni gestore di discarica deve pagare alle casse regionali, è bassissima: 1,03 euro/ton per i rifiuti inerti (eccettuate le terre da scavo, che costano 10,33 euro/ton); 2,06 euro/ton per i fanghi industriali; 5,16 euro/ton per gli altri rifiuti speciali non pericolosi (che sono in gran parte industriali.) In Piemonte lo smaltimento di inerti costa al gestore 9 euro/ton e quello di tutte le tipologie di non pericolosi ben 25 euro/ton! La Lombardia chiede 4 euro/ton per gli inerti (diventeranno 7 dal 2020) e 10 euro/ton per i non pericolosi (15 dal 2020); la Provincia Autonoma di Bolzano chiede per gli speciali ben 58 euro/ton di ecotassa!"

Per Legambiente il quadro è molto chiaro: un gestore che paga un tributo basso potrà offrire tariffe concorrenziali per lo stoccaggio dei rifiuti. "Così - si lòegge in una nota dell'associazione ambientalista - la Valle d’Aosta diventa attrattiva sul mercato, e potrebbe davvero correre il rischio di ospitare ulteriori impianti, perchè altre 22 cave di inerti presenti sul nostro territorio, molte delle quali nella valle centrale, bene si presterebbero a questo tipo di utilizzo".

Altra domanda di Legambiente: "Perché la Regione Valle d’Aosta invece di disincentivarle  le autorizza?" "Perché - spiega Legambiente - in base al Rapporto 2019 dell’ISPRA sulla gestione dei rifiuti speciali, in Italia ormai si ricicla quasi tutto, recuperando il 67,4% di materia e stoccando in discarica soltanto l’8,2% dei rifiuti speciali. Mentre sul territorio nazionale le discariche diminuiscono in Valle aumentano e andiamo male anche nel riciclo, poiché interriamo il 30% di rifiuti speciali".

Legambiente chiede quindi con urgenza un adeguamento al rialzo dell’ecotassa e invita i cittadini "sensibili alla tutela dell’ambiente e della salute a firmare la petizione lanciata dal Comitato 'La Valle non è una discarica' e ad attivarsi per coinvolgere più persone possibile. Nell'offrire appoggio al Comitato di Issogne, come già avviene per quello di Pompiod, Legambiente chiede alla Regione di ascoltare i cittadini e di accoglierne le legittime richieste".

red. cro.

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