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Speciale Saison Culturelle | 04 novembre 2019, 08:00

Il gioco della calunnia in Pensaci Giacomino con Leo Gullotta

Il testo pirandelliano interpretato da Leo Gullotta in scena allo Splendor giovedì 7 novembre per la Saison culturelle

Leo Gullotta in Pensaci Giacomino

Leo Gullotta in Pensaci Giacomino

Il sipario dello Splendor si apre per la sezione Teatrale della Saison culturelle all’insegna di Luigi Pirandello. Leo Gullotta porta in scena, giovedì 7 novembre ‘Pensaci Giacomino’.

Il testo nasce in veste di novella nel 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera. Un testo di condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi.

La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come portare avanti questa gravidanza. Il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno in cui lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo.

Finale pirandelliano pieno di amara speranza dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane moglie. Gran bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e nel rendere una società letta con la mostruosità di giganti opprimenti, presenti, determinanti e dequalificanti, come raccontava Giambattista Vico con la sua teoria dei corsi e ricorsi storici, una società che ancora oggi si veste dei soliti cenci, unti e bisunti.

Pensaci Giacomino:

regia Fabio Grossi

con Leo Gullotta

e con Rita Abela

Federica Bern Valentina

Gristina Francesco Maccarinelli

Sergio Mascherpa

Gaia Lo Vecchio

Angelo Tosto

Compagnia ENFI Teatro Sebastiano Tringali

red. spe/ab

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