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Le Messager Campagnard | 02 novembre 2019, 11:34

Cimice asiatica: 80 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2020 per le aziende danneggiate dall’insetto

Lo ha annunciato la ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, con l’obiettivo di aumentare ancora le risorse nell’iter di discussione e approvazione del provvedimento alla Camera e al Senato. Intanto prosegue, in provincia di Cuneo, la sperimentazione del progetto, finanziato dalla Fondazione Crc e portato avanti dall’Università e da Coldiretti, per il lancio della vespa antagonista capace di contrastare il parassita dannoso

La ministra Teresa Bellanova (foto scaricata dal profilo Facebook) e il vasetto con un gruppo di vespe che contrastano la cimice nel giorno del lancio a Cherasco

La ministra Teresa Bellanova (foto scaricata dal profilo Facebook) e il vasetto con un gruppo di vespe che contrastano la cimice nel giorno del lancio a Cherasco

La cimice asiatica (Halyomorpha halys) si è diffusa in Italia a partire dal 2012 provocando, con il passare del tempo, danni  ingenti alle produzioni agricole su tutto il territorio nazionale: varietà frutticole, poi all’orticoltura e alla silvicoltura.

In tre anni si sono impegnati, attraverso esperimenti in campo e in laboratorio, a individuare un sistema biologico di lotta all’insetto dannoso in modo da contenerne la proliferazione. L’antagonista della cimice è stato trovato: una piccola vespa (Anastatus bifasciatus - nella foto in basso) che è già presente nel nostro contesto ambientale e depone le proprie uova all’interno di quelle della “collega” asiatica. Avendo la capacità di riprodursi in modo decisamente maggiore può, di conseguenza, limitare in maniera determinante lo sviluppo del parassita nocivo.

Nello scorso mese di luglio, tra i noccioleti della Tenuta Torre Rossaro di Cherasco,  è avvenuto il lancio in campo di un migliaio di esemplari della vespa. Così da poter valutare gli effetti dell’intervento e, durante alcuni mesi di osservazione, verificare poi come tradurlo in azioni concrete di contrasto alla cimice da mettere a disposizione del mondo agricolo. Al momento proseguono i test di controllo riguardanti il progetto.

Intanto, però, sul problema si è mossa anche la ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova. Nella Legge di Bilancio 2020, la cui discussione in Parlamento si aprirà nei prossimi giorni, è stato programmato, per il periodo 2020-2022, l’inserimento di una prima dotazione finanziaria di 80 milioni di euro a favore delle imprese danneggiate dalla cimice asiatica.

“Siamo consapevoli - ha detto la ministra - che le risorse previste in questa prima fase rappresentano un segnale importante, ma non sufficiente. Perciò, avvieremo un confronto e coinvolgeremo tutte le forze politiche e le Regioni affinché si possano unire gli sforzi per incrementare i contributi nell’iter del dibattito e dell’approvazione della Legge alla Camera e al Senato. Inoltre, ci faremo promotori di una sessione dedicata della Commissione Politiche Agricole per condividere, con le stesse Regioni, il metodo e i nuovi obiettivi necessari ad avviare la riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale. Infatti, i mezzi attualmente disponibili per combattere i cambiamenti climatici, di cui anche la cimice è una conseguenza, non sono più adatti”.

Quindi? “La riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale deve essere accompagnata anche dall’introduzione di nuovi strumenti assicurativi e dallo sviluppo dei fondi di mutualità. Convocheremo un Tavolo con tutti gli attori interessati per individuare cosa possa servire nella gestione dei rischi in agricoltura”. 

Ma non solo. “Le imprese colpite dalla cimice sono in grave sofferenza e la loro situazione è aggravata dall’indebitamento rispetto alle banche. Cercheremo un confronto con l’Associazione Bancaria Italiana per verificare la possibilità di una moratoria sui mutui in essere”.        

red. cro - sergio peirone

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