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Chez Nous | 02 novembre 2019, 12:30

Politica Palace Hotel

Politica Palace Hotel

I politichini valdostani pare vivano in un grand hotel dove entrano e escono da una camera all’altra senza nemmeno pulirsi le scarpe. Porte che si aprono. Porte che si chiudono. Con i capi dei partiti e dei movimenti in livrea da Portiere d'Albergo che assistono i clienti in tutte le loro necessità, dal prenotare cene all'acquisto di poltrone. Insomma i capi dei partiti e movimenti in pratica sono gli assistenti personali degli ospiti durante la loro permanenza nell’hotel. E chi non trova posto nell’hotel  in quattro e quattr’otto si costruiscono un proprio hotel che a sua volta diventa un nuovo palazzo dove i politichini entrano ed escono dalle camere senza pulirsi le scarpe.

Al momento solo il Mouv, con il neo presidente Massimiliano Pegorari impegnato a variare la destinazione d’uso del suo movimento, che da taxi per gli ex grillini dovrebbe diventare un movimento dai principi autonomisti, pare impegnato nelle pulòizie autunnali.

Proprio in questi giorni  nel Politica Palace Hotel c’è un gran fermento. Nel Mouv, infatti, pare abbia dato la disdetta della stanza l’ex grillino Stefano Ferrero che in attesa di saldare il conto sta preparando le valigie e cercare un nuovo ostello.

Sempre nella camera Mouv anche Roberto Cognetta deve decidere se confermare o meno l’occupazione.. Cognetta è un pochino rumoroso e gli ospiti del Mouv si lamentano; vogliono più quiete. Più linearità e più rispetto del regolamento di ospitalità.

Oltre che nel Mouv anche nel Front Valdotaine e Uv si stanno notando possibili andirivieni. Nell’ala del Politica Palace Hotel riservata all’Uv è stata notata l’apertura di una finestra per favorire l’ingresso di Antonio Fosson, Presidente della Regione, nel mirino di Lega Mouv e Restano. I tre hanno presentato una mozione di sfiducia ma scoppierà a salve e farà l'effetto di un botto spaventapasseri.

Comunque sia per il presidente della Giunta, sotto attacco anche da altri inquilini del Palace Hotel, è preferibile avere a disposizione un bunker. Per il momento è aperta solo una finestra ma presto l’Uv potrebbe calare il ponte levatoio per far rientrare in Viale dei Partigiani le truppe di Fosson.

Per contro nelle stanze di Front Valdoatine è viva la preoccupazione per via che la leader Emily Rini rimane da sola. Il gruppo Fv esprime due consiglieri: uno è il presidente del Consiglio, l’altro è presidente della Regione. Una situazione che non può durare a lungo anche perché nella stanza riservata a Rete Civica c’è qualche insofferenza tra gli occupanti e con gli altri ospiti del Palace Politica Hotel.

A gennaio, con l’anno nuovo, che è anche l’anno delle elezioni, Rete Civica deciderà se proseguire il soggiorno o se cambiare aria. E se cambia aria Rete Civica il Politica Palace Hotel potrebbe crollare  ed i valdostani dovranno costruirne un altro con nuove elezioni.

Sempreché  non si aprano altre porte per scambiare gli ospiti o per ospitare nuove comitive. Pare infatti che si siano informati sulla disponibilità di stanze per una nuova comitiva formata da Claudio Restano, Stefano Ferrero e Roberto Cognetta che potrebbero però condividere gli spazi di Front Valdotain.

piero.minuzzo@gmail.com

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