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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 31 ottobre 2019, 14:41

Vaccino antinfluenzale per difendere la salute propria e quella degli altri

Da lunedì 4 novembre, “dodici giorni prima rispetto all’anno scorso - come ha osservato l’assessore regionale alla Sanità, Mauro Baccega - e i linea con le altre regioni italiane” parte la campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Circa 18.000 dosi di vaccino sono state consegnate ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e alle strutture ospedaliere

Da sinistra Pier Eugenio Nebiolo, Angelo Michele Pescarmona, Mauro Baccega e Marina Verardo

Da sinistra Pier Eugenio Nebiolo, Angelo Michele Pescarmona, Mauro Baccega e Marina Verardo

Da lunedì 4 novembre, “dodici giorni prima rispetto all’anno scorso - come ha osservato l’assessore regionale alla Sanità, Mauro Baccega - e i linea con le altre regioni italiane” parte la campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Circa 18.000 dosi di vaccino sono state consegnate ai medici di famiglia, ai pediatri di libera scelta e alle strutture ospedaliere.

“L’invito a vaccinarsi – dice Angelo Michele Pescarmona, commissario Usl – è particolarmente accorato perché vogliamo superare le percentuali ancora basse di ultra sessantacinquenni che si sottopongono al trattamento.” La campagna dell’anno scorso ha visto vaccinarsi solo il 45,2% della popolazione over 65 per la quale il trattamento è gratuito. Il risultato ottimale, secondo gli studi, sarebbe quello di arrivare al 75%.

Peggio va nel comparto della sanità e dell’assistenza, nel quale la percentuale, come ha detto Pier Eugenio Nebiolo, direttore sanitario Usl, tocca appena il 15%, rendendo ancora attuale l’antico detto dei romani ‘medio, cura te stesso’. Oltre agli ultra sessantacinquenni sono invitati a vaccinarsi coloro che soffrono di malattie croniche all’apparato respiratorio e cardiaco,  chi lavora a contato con il pubblico, le Forze dell’ordine.

“Il vaccino – spiega Marina Verardo, direttore  della struttura igiene e Sanità Pubblica -  fa effetto dopo una quindicina di giorni dalla somministrazione ed è tollerabile anche dalle donne in gravidanza. Il periodo più idoneo per il trattamento va da novembre a metà dicembre perché si stima che l’epidemia tocchi il picco tra le Feste natalizie ed il mese di gennaio.”

Gli eventuali attacchi febbrili che p0ossono verificarsi in questo inizio autunno sono da imputarsi al passaggio climatico dalla stagione calda a quella più fredda.

a. b.

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