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Confcommercio VdA | 31 ottobre 2019, 21:46

MICHELE NAPOLI ELETTO PRESIDENTE SINDACATO LOCALI BALLO – CONFCOMMERCIO VDA

Michele Napoli ‘La priorità rimane la sicurezza nei locali e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti per assicurare un divertimento sano e pulito’

Da ds: Giovanna Ragazzini, referente Plaine Aosta; Paolo Rosset, presidente uscente; Michele Napoli, neo presidente; Lilly Breuve referente Silb VdA in Silb nazionale

Da ds: Giovanna Ragazzini, referente Plaine Aosta; Paolo Rosset, presidente uscente; Michele Napoli, neo presidente; Lilly Breuve referente Silb VdA in Silb nazionale

Figlio d’arte, il papà Francesco è stato uno dei principali imprenditori valdostani del mondo della notte, Michele Napoli, di 34 anni, è stato eletto all’unanimità presidente della Silb-Confcommercio VdA, il sindacato degli esercenti locali da ballo. Succede a Paolo Rosset che ha lasciato anzitempo la guida per nuovi impegni aziendali e per ragioni personali.

“In Valle – spiega il neo presidente – non registriamo situazioni di particolari criticità in quanto nel nostro microcosmo il passaparola funziona e non appena abbiamo il dubbio che qualcosa non funziona in un locali avvisiamo subito i colleghi, ma questo non toglie che, comunque dobbiamo tenere altra la guardia”. Priorità del neo presidente è garantire ai clienti la sicurezza dei locali, il contrasto allo spaccio di droga perché trascorrere una serata in discoteca deve essere un momento di sano divertimento”.

Lunedì e martedì prossimo, con Lilly Breuvé, Michele Napoli parteciperà all’ottava convention nazionale presidenti provinciali Silb in programma a Bardolino (Verona). Filo conduttore: “Quale futuro per l’intrattenimento notturno: tendenze giovanili e scenari di mercato”, tema al quale cercherà di rispondere sociologo Francesco Morace.

“E’ un tema impegnativo anche perché vogliamo capire cosa si può fare per contrastare l’abusivismo e è la nostra spina nel fianco” spiega Napoli che sottolinea come non sia in crisi il divertimento ma le discoteche.

Una crisi di identità che dipende dal fatto che oggi l’intrattenimento si è diversificato rispetto a 10-15 anni fa. Oltre a quello regolare, vi è quello completamente abusivo. Addirittura palazzi e castelli si trasformano in location esclusive dove la notte si va a ballare.

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