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Aosta Capitale | 28 ottobre 2019, 12:20

Aosta: Ancora incerto il futuro dell’area Cidac

Aosta: Ancora incerto il futuro dell’area Cidac

Con un'interpellanza discussa nella seduta consiliare del 24 ottobre 2019, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha posto l'attenzione sul futuro urbanistico dell'Area Fa08 (la cosiddetta "Porta sud") di Aosta.

Il Consigliere Luca Distort ha evocato «l'importanza strategica per l'evoluzione dell'area in questione, che è di proprietà regionale ed è al centro di un accordo tra il Comune di Aosta e la Regione. Lo studio commissionato dal Comune e le osservazioni avanzate dalle associazioni di categoria, come quelle degli architetti e degli albergatori, si concentrano su un luogo il cui futuro è ancora incerto: ci sono colloqui in corso sul tema con l'Amministrazione comunale? Quali sono le intenzioni della Regione, e quali i tempi?»

L'Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha risposto: «Alcuni interventi sono stati realizzati sia dalla Regione sia dal Comune, ad esempio l'insediamento di attività artigiane, il parcheggio pubblico pluripiano, la sistemazione della viabilità; altri restano da compiere. Storicamente quest'area è stata oggetto di diversi studi, alcune volte però decontestualizzati dall'accordo di programma vigente, risalente al 1997 e aggiornato nel 2011. Va tenuto presente che la programmazione urbanistica è in capo all'Amministrazione comunale e non è possibile prescindere dai vincoli che derivano proprio dall'accordo di programma. Bisogna quindi chiudere l'esistente e poi ripartire: bisogna avere il coraggio di riprogrammare la destinazione dell'area, definendo con tutti gli interlocutori le esigenze e magari facendo tesoro delle varie ipotesi avanzate nel corso degli ultimi quindici anni. Vanno aperti tavoli di lavoro e di confronto. Comunico che il 30 ottobre si riunirà nuovamente il collegio di vigilanza.»

L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha aggiunto: «Un accordo così datato ha esigenza di essere aggiornato con una rinnovata visione futura. Con buon scelte urbanistiche si possono cambiare la qualità di vita e la qualità dei servizi. Certo è che questa zona riveste un'importanza capitale nella revisione del Piano regionale dei trasporti. Abbiamo già incontrato l'Amministrazione comunale e proseguiremo nel lavoro per porre le basi per progetti futuri. Col Comune di Aosta abbiamo iniziato l'analisi del sistema delle navette, del sottoutilizzo del parcheggio pluripiano. La nostra intenzione è di proporre nel brevissimo periodo alcune scelte per la pianificazione dei servizi, sempre nell'ottica di perseguire il nostro obiettivo di diminuire il traffico privato in favore del trasporto pubblico locale.»

Il Consigliere Luca Distort ha replicato: «Questa zona tanto delicata ha bisogno di una sola presa di posizione: prospettiva e genialità di un buon progetto, che fa sempre seguito ad un'approfondita analisi. È un'occasione epocale, o la si fallisce o la si azzecca. Non voglio puntare il dito, ma indirizzare una scelta, invitando a lavorare in questa direzione, a ricorrere a meccanismi virtuosi, quali lo strumento concorsuale e la riapertura del dibattito nelle Commissioni consiliari. Con quest'area non si gioca solo il destino del capoluogo regionale, ma anche quello delle aree circostanti. Resta essenziale la prospettiva.»

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