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ATTUALITÀ | 25 ottobre 2019, 18:54

Ognissanti: Le cremazioni incidono sul calo di attività dei fiorai aostani

Ognissanti: Le cremazioni incidono sul calo di attività dei fiorai aostani

Sono i più moderni ed economici riti funebri alternativi alla deposizione dei defunti in cimitero, quest'anno, a infierire sull'economia dei fiorai in occasione delle ricorrenze di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti l'1 e il 2 novembre.

"Le cremazioni sono aumentate esponenzialmente in questi ultimi due anni - commenta un fioraio che vuole restare anonimo - di conseguenza sono diminuite le sepolture in terra e quindi lo spazio per i fiori: certamente la nostra attività di tutto questo ne risente eccome".

In Valle negli ultimi anni i fiorai hanno subìto un lento ma progressivo calo dei consumi di piante e fiori e questo - come hanno confermato i commercianti aostani di fiori interpellati da Aostacronaca - nonostante il costo delle composizioni floreali sia rimasto uguale o, in alcuni casi, diminuito rispetto agli anni passati.

"Sono rimasti gli anziani a coltivare la tradizione delle visite alle tombe dei loro cari - spiega Eleonora di Et Les Fleurs - le giovani generazioni sono meno interessate; noi cerchiamo di offrire qualità a prezzi accessibili con composizioni estrose, moderne, ma l'età dei clienti è sempre più alta e le richieste sono perlopiù quelle tradizionali".

Anche quest'anno dunque una composizione di crisantemi o di altre tipologie floreali tipiche di queste ricorrenze, dai fiorai di Aosta parte da un minimo di 22 euro per giungere a 60 euro. Composizioni più grandi e più costose sono realizzate su ordinazione.

Come i loro colleghi del capoluogo, anche i titolari di L'Oasi Fiori confermano che le vendite nel mese di ottobre sono aumentate di circa il 5% rispetto all'ottobre dello scorso anno, che pur era stato migliore rispetto all'anno precedente. Rose e crisantemi restano i fiori più venduti in questi giorni. "Sono pochi - sottolineano - i clienti che provano ad azzardare vasi di colori variegati e forme particolari. I valdostani forse sono poco inclini a cambiare abitudini, quando si parla di ritualità funebre".

Soddisfatta invece un'altra fioraia di Aosta: "I clienti comprano, nonostante la crisi. Vero è che rose e crisantemi sono i fiori più venduti in questi giorni ma rispetto ai periodi 'neri' dal 2014 sino al 2018 quest'anno è senz'altro andata meglio".

red. cro.

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