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AMBIENTE | 23 ottobre 2019, 16:57

Saint-Vincent, Futuro da ripensare per il comprensorio del Col de Joux

Il sindaco Mario Borgio ci ripensa e dice no alla realizzazione di un parco giochi al posto delle piste di sci del comprensorio

Mario Borgio, sindaco di Saint-Vincent

Mario Borgio, sindaco di Saint-Vincent

"Il dietrofront sulla realizzazione di un parco giochi dove ora sorgono le piste di sci del comprensorio ha serie ragioni tecniche ed economiche". Così il sindaco di Saint-Vincent, Mario Borgio, sintetizza brevemente i motivi della marcia indietro sulla delibera con cui il Governo cittadino revoca la concessione e gestione delle attrezzature dell’area ricreativa del Col di Joux e dell’annesso bar-ristorante alla società Merak srl di Savigliano, che nell'area voleva realizzare il progetto del parco giochi 'Fiabosco'. Il progetto prevedeva la realizzazione di castelli gonfiabili, giochi per bambini e adulti, percorsi di passeggiate 'esperenziali' e giochi sulla neve.

Si legge nella delibera che "La giunta ha ritenuto per motivi di opportunità di fare una nuova e diversa valutazione delle esigenze di interesse pubblico". Le valutazioni della Giunta Borgio hanno convinto gli amministratori a “differenziare la proposta di utilizzo in concessione dei beni immobili comunali siti all’interno ed esterno del comprensorio sciistico del Col de Joux. Spiega Borgio che "dal progetto della Merak non si capiva il reale ritorno economico del Fiabosco" nè si identificavano "i costi della riqualificazione degli immobili per svolgere attività compatibili con la valorizzazione degli stessi da parte della società privata".

La Giunta comunale azzerando la delibera mira anche a garantire "la massima trasparenza e pubblicità dell’azione amministrativa" e intende avviare "una manifestazione di interesse finalizzata ad individuare la disponibilità di altri soggetti interessati all’ utilizzo degli immobili comunali, anche con una nuova e diversa idea progettuale”.

In questi giorni la Giunta comunale ha deliberato di affidare una consulenza all’Università valdostana per valutare la sostenibilità economica degli impianti di risalita nell’area del Col de Joux, che necessitano di interventi per circa 720 mila euro che comprendono la revisione della seggiovia per consentirne il rinnovo.

p.g.

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