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CRONACA | 22 ottobre 2019, 16:17

Il 10% dei bambini valdostani ha 'l'occhio pigro

Gli assessorati alla Sanità, all'Educazione e l'Usl promuovono un progetto di screening che ha l'obiettivo di intercettare i bambini nati nel 2016 affetti da ambiopatia, patologia nota anche come 'occhio pigro', condizione caratterizzata da una riduzione più o meno marcata della capacità visiva di un occhio

Il 10% dei bambini valdostani ha 'l'occhio pigro

Nel primo anno di sperimentazione sono stati visitati 627 bambini degli 817 nati nel 2015. Il 10% ha evidenziato problematiche visive. Dodici sono risultati affetti da ambiopatia.

Gli oculisti hanno effettuato lo screening nelle 95 scuole materne della regione. Quest'anno cambiano le modalità di screening. I genitori saranno invitati a portare i propri figli negli ambulatori di Aosta, Morgex e Châtillon per i controlli preventivi.

Alle scuole è affidata la sensibilizzazione. "E' una patologia difficilmente intercettabile nei primi anni vita. Nasce da qui la necessità dello screening che permette di intervenire prima che le problematiche visive diventino irreversibili", ha sottolineato l'assessore alla Sanità Mauro Baccega.

"L'occhio pigro può incidere sui risultati scolastici e sull'autostima perché i bambini faticano di più a leggere", ha aggiunto l'assessora all'Istruzione, Chantal Certan (nella foto).

"Il progetto si inserisce in un discorso di prevenzione della cronicità e punta a intercettare problematiche più difficilmente gestibili dopo i sei anni. Il primo anno di screening, con le visite di scuola in scuola, è costato molto in termini di tempo e risorse umane. Quest'anno diamo la possibilità ai genitori di portare i bimbi negli ambulatori aostani e distrettuali", ha detto il primario di oculistica Roberto Orsi.

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