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Il rosso e il nero | 21 ottobre 2019, 15:22

IL TEMPO DI CARRE' - Il posto dell'anima

IL TEMPO DI CARRE' - Il posto dell'anima

L'autore di questo romanzo, Gianni Torrione, ricorda la sua perduta giovinezza. Il ritmo dell'opera sembra volutamente lento, quasi a voler imporre al lettore la tecnica del "ralenty", in modo da voler imprimere nella memoria immagini seppiate, come voler passare in rassegna foto d'antan  lungo quella sottile linea d'ombra rappresentata dal passaggio  dalla prima giovinezza all'età adulta, per riscoprire un tempo mai più ritrovato e filato via, irrimediabilmente, come lo scorrere della sabbia in una clessidra. 'Il tempo di Carré' è il racconto di un'amicizia, anzi dell'amicizia. Siamo nei primi anni '50.

Nove amici si dividono tutto, dal pane alle sigarette Aurora. Il personale  e il sociale si amalmagano. E la linea d'ombra, il passaggio del tempo, sovrasta tutto e tutti.E attraverso le vicende di questi ragazzi veniamo a conoscenza della realtà dell'epoca. Il difficile rapporto tra genitori e figli, la perdita della verginità, la ricerca dell'amore  e delle sue frequenti delusioni, i terribili esami di stato per la maturità, le sale da ballo della vecchia Aosta, i misteriosi "secret", il bordello di Villa Gina, l'arrivo dei blu-jeans e del jazz, la composizione sociale e le conseguenti stratificazioni della popolazione valdostana. E,poi, la descrizione dei luoghi.

La vecchia Aosta e i suoi monumenti millenari, la piazza centrale, i bar di ritrovo dove nascono e muoiono amori, il Circolo del CAI, dove si fa cultura e musica ma anche covo di pettegolezzi a sfondo boccaccesco, il caffè del centro (chez Cuaz), un porto di mare,una vera istituzione con le raffigurazioni alpine, su losa, di Italo Mus. E, centrali, i viaggi e le escursioni al Carré nella conca di Pila, con la perfetta rappresentazione dell'ambiente e della dura vita di montagna.

Quando scriviamo, o quando commentiamo un libro appena letto, parliamo sempre di noi. Siamo i delatori di noi stessi e, raccontando il passato vengono a galla pezzi di sé. E così i ricordi, sommersi dalla polvere del tempo, a poco a poco riemergono. Si viaggia tra sogno e realtà, e la realtà, ci ricorda qualcuno, è fatta della stessa sostanza dei sogni. Il romanzo di Gianni Torrione è una continua ricerca del tempo perduto, dei rumori delle cose passate con una vena di malinconia e uno spazio per i rimpianti.

Certo, col passare degli anni la vita si fa sempre più silenziosa intorno a noi, ma per fortuna ci resta il piacere di leggere e il libro di Gianni ce ne offre una preziosa occasione, perché sembra volerci ricordare che la Valle è un dono inestimabile regalatoci dal destino, e lo è anche per uno come me venuto dal mare.

ROMANO DELL'AQUILA

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