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Confcommercio VdA | 21 ottobre 2019, 10:11

Fabio Volo penalizza i librai che hanno contribuito a farlo ricco

Clara Acerbi presidente librai valdostani Confcommercio

Clara Acerbi presidente librai valdostani Confcommercio

“Fabio Volo. annuncia che il suo libro in uscita martedì #22ottobre è già stato consegnato da Amazon a chi l'ha prenotato. Questo fatto gravissimo e lesivo della #concorrenza, conferma quanto da tempo da noi sostenuto, ovvero l'assenza di regole chiare che consentano un regolata convivenza tra i diversi canali distributivi, ma anche che la casa editrice Libri Mondadori privilegia nel suo servizio distributivo Amazon a danno di tutte le #librerie e i #librai italiani”.   E’ il post che gira sulla rete e che evidenzia la scorrettezza di certi autori e allo stesso tempo come la mancanza di regole possa contribuire a vanificare i sacrifici di tante librerie impegnate a mantenere un presidio culturale nel territorio.

Il fatto è estremamente grave e certifica quanto da tempo i librai di Ali Confcommercio denunciamo, ovvero che il sistema distributivo del libro in Italia non garantisce per assenza di regole un'equa parità distributiva e di condizioni di mercato.

Infatti è del tutto evidente che Amazon ha consegnato il libro perché a sua volta l'ha già ricevuto dall'editore Mondadori, mentre alle librerie verrà consegnato nella giornata di domani 22 ottobre. E' un episodio che certifica quindi, ove ve ne fosse ancora la necessità, che il mondo editoriale ha scelto da tempo di dare più spazio, servizi e attenzione commerciale ad Amazon mentre ignora le richieste dei librai italiani con ciò dimostrando scarsa attenzione e considerazione verso quel segmento distributivo che ne ha consentito sin qui la crescita e lo sviluppo ma che è anche presidio promozionale per il libro e la lettura nel nostro paese.

Mondadori tenta una giustificazione: “Non sappiamo come sia potuto accadere, ma di certo non è dipeso da noi. Sappiamo che il lavoro dei librai è fondamentale: proprio per questo, parlando di Fabio Volo, abbiamo organizzato un tour in più di 30 librerie in tutta Italia".

Tutti devono capire che la perdita delle librerie causerà conseguenze preoccupanti, come la desertificazione culturale nei paesi e nelle città, desertificazione che a sua volta favorisce l’involgarizzazione nei consumi e negli atteggiamenti, evidente ormai dai molteplici fatti di cronaca.

Come salvare i contributi sociali e culturali svolti, in maniera indipendente, da ciascuno dei librai? Permettendo loro, e di questo si deve occupare la politica, di restare aperti, interrompendo le cause primarie di questa emorragia. La politica dovrebbe ascoltare soprattutto la debole voce delle piccole librerie e degli editori e distributori indipendenti e riflettere sulle cause reali di questa situazione.

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