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ATTUALITÀ | 21 ottobre 2019, 12:40

Arte e Cultura? Visita la mostra di Guttuso a Varese: una fede incrollabile in un futuro migliore

Per chi ama l’arte e la cultura questa mostra è di certo oggetto di un weekend da vivere intensamente

Arte e Cultura? Visita la mostra di Guttuso a Varese: una fede incrollabile in un futuro migliore

Prosegue fino al 6 gennaio 2020 l’esposizione delle opere di Renato Guttuso provenienti dalla Fondazione Pellin, a Villa Mirabello.

Per chi ama l’arte e la cultura una mostra di livello è di certo oggetto di un weekend da vivere intensamente. Varese è una località speciale, che sta riscuotendo successo per un turismo di livello, a misura di coppia e famiglia.

L’immagine dell’opera di Renato Guttuso che campeggia nei manifesti della mostra che da diversi mesi è ospitata a Villa Mirabello a Varese è davvero emblematica e sintetica dell’opera del celebre artista di Bagheria: “Spes contra spem”, 1982 olio su tela 300 x 350 cm è un’opera complessa che vuole rappresentare la speranza a tutti i costi, anche di fronte a circostanze totalmente avverse.

La locuzione latina deriva da un passaggio della lettera dell’apostolo Paolo ai romani con riferimento alla fede incrollabile di Abramo. Il fatto che Guttuso abbia scelto questo titolo per la sua opera più articolata e simbolica racconta molto della personalità di un artista dominato dalla passione: per le donne, per l’arte, per la natura e anche per la politica.

L’esposizione di Villa Mirabello è frutto dell’enorme patrimonio artistico della collezione di Francesco Pellin: il più appassionato estimatore (ed amico) di un artista appassionato.

Pellin, industriale bustocco incontrò Guttuso a Ischia: lo ricorda una delle opere esposte, “Paesaggio d’Ischia”, ma il collegamento con il nostro territorio è complesso e molteplice: Guttuso prese casa a Velate sin dagli anni Cinquanta installandovi il suo studio dal quale osservò sempre con vivo interesse la calda luce del tramonto e dove amava molto lavorare e, soprattutto, dipinse il notissimo affresco per la terza Cappella del Sacro Monte “Fuga in Egitto”, che tutti possiamo ammirare salendo la Via Sacra.

Un collegamento visivo immediato, un rimando all’intensa pittura di questo artista siciliano che, come tanti prima e dopo di lui, preferì vivere le fresche prealpi varesine piuttosto che l’assolata e meravigliosa isola natia.

Ma veniamo alla mostra voluta e allestita dal Comune di Varese: dopo l’allestimento che in molti ricordano del 1984 era da diverso tempo che si parlava di una nuova grande mostra di Guttuso a Varese e finalmente, lo scorso 19 maggio, è stata inaugurata questa mostra che vede un percorso nella produzione e nelle passioni dell’artisto siculo: “I protagonisti” “Il mondo delle donne” “Il Nudo” “L’amore in vendita” “Lo sport” e “La politica” con il dipinto dedicato alla strage di Bologna “Il sonno della ragione genera mostri “ ispirato al capolavoro di Goya.

Per chi visita la mostra Varese offre tante possibilità di scoprire la destinazione: dal Palazzo con i Giardini Estensi al Sacro Monte con il fascino della sua arte sacra, senza dimenticare il lago con le sue passeggiate .

Chi vuole soggiornare può scegliere tra tanti hotel con ottime soluzioni qualità-prezzo. Per chi cerca servizi raffinati in una villa storica con ottime offerte l’hotel di riferimento è di certo Villa Porro Pirelli. Nel periodo natalizio Varese offre mercatini nel centro e molte proposte da shopping. Le proposte enogastronomiche a Varese non mancano, dalle trattorie tipiche come ad esempio il C’era una volta in S’Ambrogio o la particolarissima Stube del Trentino solo per citarne un paio.

C’è tempo fino a gennaio per visitare la mostra di Guttuso, che è un artista complesso ma che ha percorso e rappresentato con le sue opere molti episodi ed esponenti importanti della storia dell’arte e della cultura italiana

La mostra “Guttuso a Varese”, a cura di Serena Contini su opere della Collezione Pellin resterà aperta fino al 6 gennaio 2020.

Ospitata nei Musei Civici di Villa Mirabello (ingresso da Piazza della Motta, 4 Varese) è visitabile, dal martedì a domenica, ad orario continuato: dalle 10 alle 18. Il costo del biglietto è intero € 5; ridotto € 3 (per gruppi di oltre 10 persone; soci TCI, FAI, ACTL, Italia Nostra, Varese Corsi, Studenti Universitari; possessori biglietto sede FAI di Villa Panza); ed è gratuito per gli under 18; per i possessori carta Abbonamento Musei Lombardia Milano; per i giornalisti accreditati con tesserino in corso di validità; per i docenti in visita con classi; per le guide turistiche abilitate; per disabili e loro familiare o accompagnatore; e per i visitatori del Museo Ponti sull’Isolino Virginia.

Interessante poi la possibilità della doppia visita: Guttuso e poi Sean Scully a Villa Panza con biglietto ridotto.

Per informazioni: telefono 0332 255485, email musei.mirabello@comune.varese.it, sito: http://www.comune.varese.it

I consigli di Nonna Luisa

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