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Consiglio Valle | 20 ottobre 2019, 20:01

Per Jeunesse Valdostane, necessaria intesa autonomista per fermare chi prede ordini da Roma e Milano

Prossima tappa del tour previsto a Verres sabato prossimo e poi il 9 novembre in Alta Valle e poi il Congresso.

Il Comité Jeunesse Valdotaine

Il Comité Jeunesse Valdotaine

Un mattinata, 3 ore, 180 minuti di incontri. Un caffè e due dolcetti in compagnia di giovani, amministratori comunali, simpatizzanti Uv ma anche rappresentanti di altri movimenti autonomisti, nulla di speciale, eppure per la JV le riflessioni fatte saranno la base del lavoro futuro.

Si può riassumere così il primo incontro promosso dalla Jeunesse Valdotaine per toccare con mano l’atmosfera che aleggia tra gli iscritti e la società civile in merito alla situazione politica valdostana.

"Non volendo limitare la discussione a certi temi – spiega Marco Carrel, Animateur principal - abbiamo deciso innanzi tutto di ascoltare quanto i partecipanti avessero da raccontarci e così ci siamo trovati a discutere delle motivazioni giuridiche, storiche e culturali per cui il Presidente della Giunta Regionale della Valle d'Aosta abbia funzioni prefettizie, passando per l'importanza del francese, sino ad arrivare alla sostenibilità delle scuole dei nostri comuni... tutte basi della nostra autonomia speciale, che al contrario di quanto insegnano alle conferenze di autonomia 2.0 che si tengono a Roma ha delle peculiarità storiche, linguistiche e culturali che non possono non essere valutate”.

Carrel traccia così il bilancio del primo incontro svoltosi nella sede dell’Uv di Saint Martin de Corleans da dove è partito il tour che proseguirà anche nelle prossime settimane per raccogliere suggestioni ma per ribadire che “sognare un futuro significa anche rendersi conto che il concetto di autonomia, l'Uv e il mondo dei movimenti autonomisti ha bisogno di evolvere”.

In quale direzione? Alla domanda Carrel non risponde ma assicura: “Le idee intorno al tavolo erano molte, e solamente alla fine di tutti gli incontri il Comitè della JV cercherà di trovare una sintesi che sarà la base della linea politica che il movimento giovanile terrà al prossimo Congresso dell'UV”.

Ma una cosa è già chiara assicura Marco Carrel: “Tutti i partecipanti hanno convenuto sulla necessità di riunire le forze autonomiste per le prossime elezioni comunali per contrastare che movimenti che rispondono a ordini da Roma o Milano, cercando di elaborare un progetto serio e concreto necessario per ridare ai valdostani la voglia di sognare un futuro rosso e nero, ridando entusiasmo e energia a chi ama la Valle d'Aosta”.

red. pol.

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