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ATTUALITÀ ECONOMIA | 20 ottobre 2019, 06:00

Assicurazioni per autocarri: qualche consiglio utile

La polizza non cambia in relazione alla maggiore o minore cilindrata quanto piuttosto a seconda della massa del mezzo stesso. Vale a dire in base al massimo carico trasportabile dall’autocarro

Assicurazioni per autocarri: qualche consiglio utile

Il mantra del risparmio ormai è diventato universale. Non passa giorno senza ingegnarsi a tagliare sprechi e spese superflue, con l’obiettivo dichiarato di far quadrare i conti alla fine del mese. Questa regola vale naturalmente anche nel mondo dell’impiego, in particolare quando il proprio compagno di lavoro è un mezzo tecnico e professionale come l’autocarro, che deve essere assicurato prima di venire messo su strada ed essere così operativo. La prima cosa da fare è passare al vaglio le varie compagnie assicurative, per scoprire nel dettaglio quanto costa l’assicurazione. Tenendo ben presente che questa cifra, diversamente da quanto avviene per le comuni autovetture, non cambia in relazione alla maggiore o minore cilindrata quanto piuttosto a seconda della massa del mezzo stesso. Vale a dire in base al massimo carico trasportabile dall’autocarro in quintali, così come è indicato nella carta di circolazione. Questa differenziazione esiste perché l’autocarro è un mezzo decisamente più pesante rispetto alle normali auto, quelle che cioè utilizziamo nella vita quotidiana e in famiglia o per le vacanze estive. Di conseguenza c’è da fare anche un’altra considerazione, al momento del calcolo: la pericolosità, quindi la tendenza a generare sinistri con colpa, che cresce all’aumentare del peso del mezzo.

Ci sono delle categorie di riferimento? Certamente e innanzitutto queste riguardano proprio quella che è la massa dei veicoli. Si parte infatti da quelli che stanno sotto ai trentacinque quintali, per passare poi a van e furgoni. Fino ad arrivare a quelli ‘classici’, che ormai nel linguaggio comune sono definiti come camion e nell’immaginario collettivo viaggiano lungo le nostre autostrade con i loro container colorati. Senza dubbio questa è la più grande diversificazione, che si accompagna a tutte le altre, per esempio quelle relative all’attività. Il metro di giudizio qui sono i rischi connessi a quest’ultima: a seconda che siano maggiori o minori, varierà di conseguenza anche l’importo dell’assicurazione. Senza dimenticare la differenza che fanno i chilometri percorsi dall’autocarro, visto che è possibile in caso di ridotte percorrenze, configurare delle polizze assicurative ad hoc. Il risparmio, qui, è importante anche in relazione alle polizze a chilometri illimitati. In verità, sono diversi gli elementi che sommandosi vanno a influenzare il costo finale di un’assicurazione di questo tipo ma è bene sempre tenere sotto controllo il quadro generale in modo da essere certi di avere quelle che sono le coperture assicurative necessarie per ogni eventualità. Le cose cambiano anche quando sia presente un conducente giovane, caso in cui si rende necessario il pagamento di una cifra finale che sale di conseguenza.

A seconda delle necessità, è possibile procedere alla stipula di polizze assicurative di durata variabile. Per esempio, oltre a quelle di tipologia annuale, ne esistono di temporanee che hanno una durata di sei mesi, un mese oppure anche giornaliere. Il prezzo sale, però, quando si vanno ad aggiungere delle polizze ‘aggiuntive’, che fanno lievitare la cifra ma offrono servizi spesso indispensabili. Per capire, ci stiamo riferendo all’assistenza legale estesa, all’assistenza stradale ma anche alla Kasko, che comprende una serie di pacchetti assicurativi che offrono una copertura decisamente estesa. E qui, di norma, il prezzo sale.

ip

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