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Le Messager Campagnard | 19 ottobre 2019, 10:47

Raccolto castagne in calo del 30%

Raccolto castagne in calo del 30%

Per gli amanti delle caldarroste e più in generale delle castagne italiane è una stagione in negativo: il trend di raccolta, con l'arrivo dell'autunno, è in calo del 30% rispetto allo scorso anno a causa dell'andamento climatico avverso e dell'attacco degli insetti alieni.

A rilevarlo è Coldiretti con un monitoraggio effettuato che stima una produzione nazionale inferiore ai 25 milioni di chilogrammi.

"A pesare - sottolinea Coldiretti - sono stati, oltre al clima, gli attacchi del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) proveniente dalla Cina, che da anni infesta i boschi lungo la Penisola provocando nella piante la formazione di galle, cioè ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni. Si segnala in particolare che contro questa minaccia è stata avviata una capillare guerra biologica con la diffusione dell'insetto Torymus sinensis, che è un antagonista naturale, efficace nel limitare i danni del cinipide". Il rischio è dunque, conclude l'organizzazione, "di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto da Portogallo, Turchia, Spagna e dalla Grecia, considerato l'aumento record del 18% delle importazioni nei primi sei mesi dell'anno dopo che nel 2018 erano arrivati in Italia ben 36 milioni di chili di castagne".

La castagna valdostana, un prodotto di piccole dimensioni ma di grande qualità, è straordinariamente gustosa e riveste da sempre un ruolo molto importante nella gastronomia locale; ingrediente primario per la preparazione di molte specialità, è tradizionalmente abbinata ai famosi salumi tipici (lardo e motzetta), servita in zuppe e minestre, accompagnata con il burro o il latte di montagna e, soprattutto, apprezzata come dolce: glassata, in confettura, con la panna montata o con il cioccolato.

La zona di produzione è prevalentemente compresa tra Châtillon e Pont-Saint-Martin e all’imbocco della Valle del Lys, dove si concentra l’80% dei castagneti della Regione. Le castagne, sovente, vengono essiccate per essere poi consumate durante l’intero arco dell’anno.

La cooperativa Il Riccio, la cui sede si trova nel paesino di Lillianes, si occupa delle varie fasi di raccolta, lavorazione, conservazione (senza alcun trattamento) e commercializzazione del frutto, e produce, inoltre, le castagne sciroppate al miele o alla grappa, la farina e la golosissima crema di castagne.

red. cro.

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