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Eccellenze Valdostane | 16 ottobre 2019, 17:22

Chatillon capitale dei mieli con tante manifestazioni gastronomico-culturali

La XVI edizione della Sagra del Miele e dei suoi derivat è in programma a Châtillon dal 25 al 27 ottobre 2019, e il XXV Concorso Mieli della Valle d’Aosta.

da sn: Remo Cuc curatore del cammino Balteo; Tamara Lanaro sindaco di CHatillo, l'assessore regionale Laurente Viérin; Richard Laniecé direttore Coldiretti VdA

da sn: Remo Cuc curatore del cammino Balteo; Tamara Lanaro sindaco di CHatillo, l'assessore regionale Laurente Viérin; Richard Laniecé direttore Coldiretti VdA

La stagione apistica 2019 ha dovuto fronteggiare gravi difficoltà dovute principalmente al maltempo: in primavera la pioggia e le basse temperature hanno danneggiato le fioriture e impedito l’attività di bottinamento delle api. Al fine di non pregiudicare la vitalità delle colonie di api, gli apicoltori sono stati costretti a nutrire gli alveari in periodi normalmente dedicati alla bottinatura di nettare (aprile, maggio) tanto che, dove l’apicoltore non ha provveduto a nutrire gli alveari, sono stati registrati casi di mortalità e forte indebolimento degli apiari che hanno pregiudicato anche i raccolti successivi.

La produzione di miele di acacia, che per buona parte delle nostre aziende rappresenta il 50% dell’introito annuale, e dei mieli primaverili di tarassaco e millefiori è stata molto bassa.

A metà giugno, con la monticazione degli alveari a quote più elevate, la temperatura è aumentata rapidamente e si è mantenuta sopra le medie stagionali per gran parte dell’estate. In quota l’innalzamento termico ha permesso finalmente di ottenere un discreto raccolto, soprattutto per quanto riguarda la produzione del pregiato miele di rododendro e del millefiori di alta montagna. A quote più basse le ondate di caldo e le scarse precipitazioni hanno inciso piuttosto negativamente sulla ripresa delle colonie di api e sulla secrezione nettarifera delle piante e dei fiori che per lo stress idrico sono sfioriti anzitempo. Di breve durata, quindi, la fioritura del castagno con produzioni comunque nella norma; scarsa, invece, la produzione di miele di tiglio.

Complessivamente, anche se è sempre difficile quantificare il totale di miele prodotto in Valle d’Aosta, la stagione apistica 2019, raffrontata con quella del 2018, registra una stima di perdite di produzione che vanno dal 30 al 60%.

Al Concorso sono stati presentati 83 campioni sui quali sono state eseguite 258 analisi chimico-fisiche dall’Unità Analitica Miele del Laboratorio e 39 analisi melissopalinologiche sui mieli dichiarati monoflorali. I campioni conferiti erano di ottima qualità, sono stati esclusi solo 2 campioni perché non rispondenti alla categoria dichiarata.

Le commissioni di assaggio, composte da esperti assaggiatori iscritti al relativo albo, hanno individuato tre vincitori per ogni categoria dei seguenti mieli: Millefiori di Alta montagna, Millefiori di Montagna, Rododendro e Castagno.

E’ stato riconosciuto un attestato di merito per un campione di miele di Tarassaco, del quale non si è stato possibile crearne la categoria considerando che è stato l’unico campione presentato al Concorso.

Nei 25 anni di Concorso sono stai presentati circa 1450 campioni di cui 885 Millefiori (61%) e 560 monoflorali (39%). Su tutti i monoflorali presentati è stata eseguita l’analisi melissopalinologica per confermare l’appartenenza alla categoria dichiarata e su tutti i campioni presentati sono state eseguite alcune analisi chimico-fisiche per un totale di circa 4500 determinazioni.

Il Concorso dei Mieli della Valle d’Aosta testimonia l’interesse che riscuote il settore apicolo in Valle d’Aosta, cresciuto negli anni in termini di professionalità degli apicoltori, di diversificazione e di qualità del prodotto - dichiara l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali Laurent ViérinIl Concorso, insieme alla Sagra del miele, è un’importante vetrina per promuovere e valorizzare l’apicoltura, che nella nostra regione conta circa 520 apicoltori per un totale di 7400 alveari, una delle eccellenze del nostro comparto agroalimentare, sulla quale l’Assessorato investe molto anche in termini di assistenza tecnica, consapevoli del ruolo che le api rivestono per l’ambiente in termini di mantenimento della biodiversità e di contributo attivo alle produzioni agrarie.

Il Programma

La manifestazione, articolata su tre giorni, prevede il coinvolgimento del Comune di Châtillon e di varie Associazioni ed enti che hanno lavorato in sinergia per l’organizzazione delle diverse attività legate al Miele e ai suoi derivati e per le premiazione dei migliori mieli prodotti in Valle d’Aosta nel corso del 2019.

In particolare, saranno organizzati percorsi didattici-formativi, seminari, degustazioni dei mieli, visite al Museo dell’Apicoltura e possibilità di vedere l’attività delle api all’interno dell’alveare.

Nella giornata di venerdì, sempre al Castello Gamba, alle ore 15, verrà inoltre presentato al pubblico il Cammino Balteo, tracciato pedonale ad anello di media e bassa quota che attraversa il territorio di 48 Comuni valdostani, per una lunghezza complessiva di circa 360 chilometri.

Al Castello Gamba, sabato 26 ottobre, dalle ore 17, Chateau Miel, abbinamento cultura e enogastronomia con uno Show-cooking nei pressi delle scuderie, mercatino dei prodotti agricoli valdostani e visita guidata alle sale del Castello con percorso didattico e degustativo dei mieli e dei prodotti tipici della città del miele ospite che nel 2019 è il paese di Monti, in provincia di Sassari

Domenica 27 ottobre, a partire dalle ore 10,30 presso la Sala Hotel Londres, è in programma la cerimonia di premiazione degli apicoltori vincitori del XXV Concorso Mieli della Valle d’Aosta.

red. spe.

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