AMBIENTE | giovedì 14 novembre 2019 07:48

AMBIENTE | 15 ottobre 2019, 20:37

Discarica di Pompiod osservata speciale del Consiglio Valle.

Nella seduta straordinaria del 15 ottobre 2019, il Consiglio ha approvato, con 33 voti a favore e un'astensione (ADU-VDA), una risoluzione riguardante la discarica di Pompiod a Aymavilles

Discarica di Pompiod osservata speciale del Consiglio Valle.

Dopo oltre un anno dai primi allarmi lanciati anche da Aostacronaca nel giugno 2018, finalmente anche il Consiglio Valle ha preso atto che la discarica di Pompiod, tra Jovencan ed Aymavilles, è da mettere sotto osservazione.

La discussione in aula ha preso le mosse da una mozione presentata dai gruppi Lega VdA, Mouv', Misto e ADU-VdA una mozione, poi ritirata, da cui sono scaturite la discussione in Aula e la risoluzione, depositata in Aula dai gruppi AV, UV, SA, FV-PNV e RC-AC, poi emendata dopo un articolato dibattito e sottoscritta anche dall'Assessore Chatrian, dai Consiglieri Stefano Aggravi (Lega VdA) e Roberto Cognetta (Mouv').

L'iniziativa approvata impegna il Governo regionale a relazionare nella competente Commissione consiliare sugli esiti delle verifiche eseguite da ARPA per conto del Corpo forestale della Valle d'Aosta, sia sulle matrici ambientali (acqua, aria, suolo e radioattività) che sulla qualità dei rifiuti e del relativo percolato conferiti presso la discarica e a rendere pubblici i dati relativi. Prevede inoltre di valutare la percorribilità della revoca o revisione degli atti di autorizzazione all'uso della discarica con il supporto dei competenti uffici, nonché di individuare, in base alle risultanze delle predette attività, le azioni correttive necessarie per adeguare la gestione della discarica alle esigenze igienico-sanitarie ed ambientali, compresa la revoca o la revisione dell'autorizzazione attualmente in vigore.

Il Consigliere della Lega VdA Stefano Aggravi, nell'illustrare l'iniziativa ha fatto riferimento alla petizione popolare presentata al Consiglio regionale e attualmente all'esame della terza Commissione "Assetto del territorio", con la quale «oltre mille cittadini hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo alla discarica di Pompiod, chiedendo che siano rese pubbliche la provenienza e la tipologia dei rifiuti smaltiti e che siano effettuati dei controlli periodici nonché una nuova valutazione dei rischi ambientali. Preoccupazioni espresse anche nel corso di incontri pubblici organizzati dalle Amministrazioni comunali di Aymavilles e Jovençan in collaborazione con l'Assessorato regionale dell'ambiente. Riteniamo che questa iniziativa possa essere utile all'Amministrazione per comprendere tutte le problematiche ed essere funzionale ad un ulteriore studio per eventuali azioni da mettere in campo. È una scelta tecnica a tutela dell'Amministrazione regionale, non è una questione politica che appartiene a un partito piuttosto che ad un altro. Insieme con il collega Cognetta, ho presentato all'autorità competente un esposto perché è emersa un'incongruenza molto seria ed evidente sull'impermeabilizzazione e l'isolamento della discarica rispetto al progetto presentato; a nostro avviso, era necessario chiedere alle autorità deputate di indagare

Il Consigliere Roberto Cognetta (Mouv') ha precisato: «Abbiamo presentato un emendamento integrando l'impegnativa perché riteniamo necessario che venga eliminata nella delibera di Giunta la specifica previsione secondo cui gli atti successivi relativi alle variazioni di autorizzazioni all'esercizio di discariche e/o impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti possano essere assunti tramite provvedimenti dirigenziali

Il Consigliere Luciano Mossa ha illustrato l'emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle, «ritenendo la mozione, seppur condivisibile, scarna degli elementi sostanziali per evidenziare le reali criticità che ruotano intorno alla discarica, in particolare in merito alla disarmonia con l'ambiente e le attività circostanti. Questa cava è stata riempita solo per il 4% della sua capacità e per fare questo sono transitati circa 500 camion provenienti da tutta Italia. Dobbiamo quindi aspettarci altri 48.000 camion carichi di rifiuti. Un disagio ambientale enorme, che mette in croce i nostri concittadini, nonostante la Giunta regionale si professi sensibile ai problemi ambientali e dica di voler raggiungere l'obiettivo di regione "carbon free". Il nostro emendamento è volto ad attivare un'iniziativa ispettiva da parte del Comando Carabinieri tutela ambientale per verificare la fondatezza delle preoccupazioni emerse e, del caso, tranquillizzare la popolazione residente. Visto che prevedevamo che il nostro impegno sarebbe stato rigettato dalla Giunta e dagli altri membri di minoranza, la nostra deputata Elisa Tripodi sta presentando la stessa richiesta al Ministro dell'ambiente Sergio Costa, che ricordo essere legato all'inchiesta sulla Terra dei fuochi in Campania; oltre ad essere competente sulla tematica, è molto sensibile alle questioni ambientali. Andremo a fondo sulla questione

La Consigliera Chiara Minelli (RC-AC) ha precisato: «A nostro avviso bisogna individuare un percorso di mitigazione del danno, fattibile sul piano tecnico e giuridico. In questa prospettiva, controlli, campionamenti e prelievi sono indispensabili per intraprendere la strada della revisione o della revoca delle autorizzazioni già rilasciate. Questo non esclude le valutazioni sull'impianto e sulle sue dimensioni, a prescindere anche dai controlli. Oggi sarebbe positivo approvare una posizione univoca di questo Consiglio, prendendo atto della gravità del problema attraverso un impegno che sia a tutela dei cittadini, prima ancora che dell'Amministrazione regionale. Abbiamo sottoscritto quindi un testo che recepisce la sollecitazione di questa mozione: un testo che ricostruisce puntualmente la storia amministrativa della discarica, prende atto del disagio manifestato, evidenzia che sono in corso controlli, che devono essere resi pubblici, e contiene l'impegno di riferire in Commissione sull'esito di questi controlli e compiere ulteriori valutazioni, senza escludere nessuna soluzione possibile. Tutto questo lavoro però non può essere fatto in venti giorni: deve andare avanti con l'iter della petizione, delle cui conclusioni si parlerà in quest'Aula.»

La Capogruppo di ADU-VdA, Daria Pulz, ha parlato dell'inopportunità «del conferimento di 70 tipologie tra sostanze e rifiuti di ogni genere in un'area come quella di Pompiod che rientra tra i siti della rete "Natura 2000", la più importante strategia d'intervento dell'Unione europea per la tutela del territorio e la conservazione della biodiversità, in questo caso per la protezione dei chirotteri (pipistrelli). Non solo: teniamo conto dell'importanza del percorso pedonale del Ru d'Arberioz, così come della vicina entrata di una cava per la stagionatura delle fontine. E poi le stalle, i tanti vigneti e frutteti. Probabilmente le tariffe di conferimento a Pompiod sono più vantaggiose, altrimenti sarebbe inspiegabile il motivo dell'arrivo di tutti questi camion da tutta l'Italia, in particolare dal Nord Ovest. A guidare le nostre scelte dovrebbe essere il principio di precauzione: per questo ho proposto un emendamento volto a precisare questo concetto nel dispositivo. Tranquillizzare i cittadini non vuol dire svilire le problematiche, ma pubblicare puntualmente i dati per informare con costanza

Il Capogruppo del M5S, Luigi Vesan, ha aggiunto: «La nostra piccola Valle d'Aosta accoglie il 10% del totale delle discariche per questi rifiuti di tutta Italia. Esprimiamo tutta la nostra perplessità per il fatto che la Giunta regionale non solleciti con il dovuto impegno i risultati dell'effettuazione delle analisi, ad esempio sul percolato, che pure è urgente verificare. I cittadini aspettano da mesi di conoscere se nella discarica ci siano sostanze pericolose o meno. Come possiamo tranquillizzarli se non conosciamo le risposte?»

Il Presidente della terza Commissione, Alessandro Nogara (AV) ha specificato: «Stiamo lavorando seriamente e, se necessario, la Commissione assumerà provvedimenti motivati. La prossima settimana si svolgerà una nuova riunione, coinvolgendo tutti gli attori interessati. Saremo rigidissimi, saremo i primi ad inoltrare a chi di dovere eventuali segnalazioni dovessero pervenirci. Però, nonostante tutto l'impegno profuso, mi sembra che la Commissione venga bypassata, a volte anche ridicolizzata, e questo non è corretto. Abbiamo novanta giorni di tempo per esaminare la petizione, ma l'auspicio è di far prima; non per agire frettolosamente, ma per venire incontro sollecitamente alla preoccupazione della popolazione

Per il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, «il sopralluogo alla discarica certamente non è stato risolutivo. Non sono stato tranquillizzato dalle informazioni che ci sono state fornite, anzi, i dubbi restano. A fronte delle preoccupazioni degli abitanti della zona, costretti a confrontarsi giornalmente con queste criticità, riteniamo che questa mozione possa andare nella direzione di tutelare la popolazione

Il Consigliere Claudio Restano (GM) ha voluto esprimere «fiducia e apprezzamento all'ARPA VdA e al Corpo forestale valdostano: sono organi regionali tecnici che stanno svolgendo il loro lavoro con la massima professionalità, indipendentemente dalla discussione politica. Rilevo poi la necessità di poter disporre in seno all'AUSL della Struttura semplice di epidemiologia umana che, in questo caso, ci avrebbe permesso di approfondire le valutazioni, escludendo ricadute sull'uomo

Il Consigliere Flavio Peinetti (UV) ha ribadito «la serietà del lavoro di Commissione: non siamo esperti in materia, ma ci siamo tutti impegnati e approcciati alla questione con tanti approfondimenti. Ed è indubbio che, dai dati forniti dall'ARPA, la discarica di Pompiod non rappresenta, in base ai dati oggi a nostra disposizione, un problema per la salute pubblica. La politica si è mossa nel modo giusto e si continuerà a monitorare, nell'interesse di tutti i cittadini. Ognuno di noi, con i propri limiti e le proprie sensibilità, deve portare un contributo per giungere al termine di questo lavoro

Il Consigliere Diego Lucianaz (Lega VdA), nel ringraziare «il comitato che ha raccolto le firme per la petizione, senza la quale probabilmente non staremmo dibattendo in quest'Aula», ha evocato «le richieste avanzate negli anni alle competenti strutture regionali dalle Amministrazioni comunali di Aymavilles e Jovençan, escluse da ogni processo decisionale. L'interesse per gli Enti locali in effetti sembra esserci solo a parole

Per il Capogruppo della Stella Alpina, Pierluigi Marquis, «la Commissione ha strutturato un'istruttoria per capire le problematiche che l'attività della discarica può generare sul territorio. Giudico quanto meno singolare che se ne parli oggi, quando proprio questa istruttoria non è ancora completata. Sarebbe stato sufficiente aspettare ancora qualche giorno e discutere con cognizione di causa, potendo disporre di tutti gli elementi. D'altronde, se ci fossero pericoli imminenti, gli uffici avrebbero già assunto determinazioni. Il nostro è uno stimolo a una discussione politica che deve fornire, a analisi completate, la soluzione alla questione

Il Consigliere Elso Gerandin (Mouv') ha osservato: «La Valle d'Aosta non può permettersi di avere una discarica con tali dimensioni e con tante tipologie di rifiuti. Non può permettersela a Pompiod, ma nemmeno a Issogne, come ipotizzato. La politica deve fare un passo avanti, deve compiere una scelta, a partire dall'approvazione di questa mozione, che dà avvio ad una valutazione giuridica e tecnica. È questa la vera partita. Smettiamola di delegare ai dirigenti scelte politiche, assumiamoci delle responsabilità

Il Capogruppo dell'UV, Luca Bianchi, ha evidenziato: «Bisogna verificare se a Pompiod siano stati portati rifiuti non consoni: sono sicuro che l'Assessorato e il Corpo forestale stanno lavorando correttamente in questo senso. Così come l'Assessorato sta conducendo tutte le valutazioni del caso in merito alla revoca o meno dell'autorizzazione. L'auspicio è che si possa far chiarezza nel più breve tempo possibile; nel frattempo, la Commissione proseguirà il proprio lavoro con serietà ed onestà

Il Consigliere Roberto Luboz (Lega VdA) si è detto sconcertato «dell'apparente atteggiamento di ritrosia e reticenza dei tecnici ARPA nel voler fare approfondimenti, attraverso opportuni carotaggi, del materiale conferito» e ha aggiunto: «Gran parte dei conferimenti giunge da fuori Valle: questa discarica quindi non ha interessi per i valdostani, che non possono portare scarti di pietre. Questo Consiglio deve poter chiarire questa e tante altre perplessità sollevate

L'Assessore all'ambiente, Albert Chatrian, nel ribadire «la volontà di trovare la miglior soluzione», ha sottolineato: «Questo impianto è in esercizio dal 1998; era ed è discarica per rifiuti speciali inerti. La questione sollevata dalla petizione non è stata in alcun modo sottostimata, né dall'Assessorato né dal sottoscritto, che ha voluto incontrare gli abitanti della zona. Purtroppo si è strumentalizzata la situazione, si sono esasperati gli animi. Ho fatto effettuare, per il tramite del Corpo forestale, controlli supplementari sull'operato del gestore. Le preoccupazioni della gente sono le nostre. Se davvero la gestione non fosse conforme alle norme di legge e se la discarica dovesse comunque essere causa di problemi di salute, non avremmo alcuna esitazione a farne cessare l'attività. C'è stata malafede nel raccontare i fatti; con le chiacchiere e col sentito dire non si va da nessuna parte. E poi, che interesse avrebbe la Regione a non essere trasparente?»

«I dati sui controlli e sulle attività ispettive - ha riferito l'Assessore Chatrian -  saranno resi noti appena certificati. Al momento, sono giunti informalmente i risultati relativi alle analisi sulle acque sotterranee e sul percolato, confermando il rispetto dei valori limiti. Sono risultati adeguati i controlli sulle emissioni di polveri, tutti i valori relativi al PM10, PM5 e PM2,5 sono ben al di sotto del limite di legge. Anche i rilievi radiometrici non hanno riscontrato problemi. L'intenzione è di proseguire con un'intensificazione dei monitoraggi ambientali, dell'analisi della falda e del percolato. Abbiamo programmato ulteriori campionamenti. Anche in questo caso, vogliamo operare in un'ottica della massima diffusione dei dati. Affermare che non si stia facendo nulla o che si stia perdendo tempo è irrispettoso nei confronti delle strutture che stanno lavorando alacremente.»

«Non ritengo condivisibile l'emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle: il Corpo forestale valdostano ha tutte le competenze per condurre indagini ed ulteriori approfondimenti; non è necessario al momento rivolgersi ad altri Enti - ha evidenziato l'Assessore all'ambiente -. Rivendichiamo di non aver mai sottovalutato le segnalazioni e le preoccupazioni; rivendichiamo la buona volontà e l'interesse del Presidente Nogara e di tutti i Commissari, decisi a trovare soluzioni. In caso di irregolarità riscontrate, il percorso da seguire parte dalla diffida, per arrivare eventualmente alla revoca dell'autorizzazione. Ecco allora che la percorribilità giuridico-tecnica c'è già, non deve essere individuata; è per questo che la maggioranza ha presentato una risoluzione che obbliga l'Amministrazione regionale a compiere passi avanti. Infine, preciso che la discarica di Issogne ad oggi ha un'autorizzazione per inerti. In merito alle competenze dirigenziali, vista la delicatezza della questione, mi assumo l'impegno di verificare la tematica e suggerisco di aprire un confronto in Commissione per i dovuti approfondimenti

red. pol.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore