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ECONOMIA | 11 ottobre 2019, 11:54

G. Giachino 'Confindustria VdA punta a formazione di qualità' (VIDEO)

Al workshop di Verres 'Industria 4.0 e piccole regioni' hanno parlato tra gli altri Vincenzo Boccia, presidente nazionale dell'Associazione degli industriali, Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria VdA e Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria di Confindustria

Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria VdA, durante l'intervento al workshop

Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria VdA, durante l'intervento al workshop

Senza formazione non può esserci qualità del lavoro, che è il motore della ripresa economica. Questo il senso dell'intervento di Vincenzo Boccia, presidente Confindustria nazionale, al Polo culturale Brambilla di Vèrres, dove si è svolto il worshop 'Industria 4.0 e piccole regioni: quale futuro tra globalizzazione e sostenibilità'.

L’evento, moderato da Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5, ha concluso l’appuntamento finale di tre giorni dedicati al lavoro e alla formazione dal tema 'Job Training Days'. Oltre al presidente Vincenzo Boccia, sono intervenuti  al workshop Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria di Confindustria; Francesco Bonfiglio, vice presidente Confindustria Valle d’Aosta; Antonio Fosson, Presidente della Giunta;  Luigi Bertschy, assessore regionale agli Affari europei e Politiche del lavoro; Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria VdA; Alessandro Giovenzi, sindaco di Verres e Patrik Vesan, docente del Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta.

"La crescita è la precondizione per eliminare i divari e costruire un paese diverso – ha sottolineato Boccia - E’ necessario ripartire dall’articolo 1 della costituzione: 'l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro', guardando all’Europa e al mondo esterno, è questa la sfida.

Per Boccia "bisogna coniugare crescita e interesse eliminando i divari tra territori e imprese e questo si può fare con le persone. Bisogna lavorare sul medio periodo per avere delle politiche efficaci, noi siamo la boutique dell’industria del mondo con i nostri prodotti di nicchia".

Di persone e della loro formazione ha parlato anche Carlo Robiglio: "Bisogna cambiare mentalità, uscire dall’idea che è importante solo il titolo di studio, lo sono anche le competenze siano esse tecniche scientifiche o linguistiche. La loro carenza ha generato il problema in questi ultimi anni di avere investimenti e processi assolutamente innovativi e di non avere le persone che hanno le competenze per gestirli".

L’aspetto della formazione,è fondamentale anche per Giancarlo Giachino: "Per poter ottenere la piena realizzazione del Piano nazionale Impresa 4.0  che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida, occorre operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni mirate e talvolta personalizzate e non settoriali, agire su fattori abilitanti".

"L’industria 4.0 si basa sul concetto di digitalizzazione di ecosistemi, di economia di commercializzazione di servizi che non hanno confini - ha spiegato Francesco Bonfiglio – il nuovo è il capitale umano, la persona è la leva attraverso la quale si può cambiare per essere efficienti in questa nuova economia".

 

 

 

 

red. eco.

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