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CULTURA | 10 ottobre 2019, 17:51

Einaudi e le scuole valdostane

Le iscrizioni al concorso scadranno il prossimo 25 ottobre e gli elaborati dovranno poi essere presentati entro il 31 gennaio del prossimo anno. L'iniziativa ha coinvolto diversi sostenitori: oltre al Liceo classico, artistico e musicale di Aosta, all'edit

Einaudi e le scuole valdostane

'Einaudi e le scuole della Valle d'Aosta si alleano in un progetto di riscoperta delle origini della casa editrice torinese. Rivolta agli studenti dei trienni delle scuole superiori della regione, l'iniziativa prevede un ciclo di quattro conferenze, un concorso e un convegno finale in programma tra il 16 e il 18 aprile a Rhemes-Notre-Dame (Aosta).

La scelta della località del Gran Paradiso non è casuale: proprio lì, tra gli anni '60 e i primi anni '80 del Novecento, Giulio Einaudi organizzava a inizio estate una sorta di 'ritiro spirituale' con alcuni dei più grandi intellettuali italiani ed europei da Elio Vittorini a Italo Calvino, da Natalia Ginzburg a Noberto Bobbio per programmare le strategie editoriali future.

Questi cenacoli, rievocati da Ernesto Ferrero nel libro 'Rhemes o della felicità', saranno la fonte di ispirazione degli elaborati (letterari, musicali o artistici) che gli studenti dovranno presentare per il concorso. Le iscrizioni al concorso scadranno il prossimo 25 ottobre e gli elaborati dovranno poi essere presentati entro il 31 gennaio del prossimo anno. L'iniziativa ha coinvolto diversi sostenitori: oltre al Liceo classico, artistico e musicale di Aosta, all'editore Einaudi e agli assessorati regionali alla Cultura, all'Istruzione e all'Ambiente, vi partecipano la Fondation Grand Paradis e i comuni di Rhemes-Notre-Dame e Rhemes Saint-Georges.

"Auspichiamo che diventi un appuntamento annuale permanente", hanno spiegato le insegnanti ideatrici Barbara Bertolino e Manuela Lucianaz, che hanno oggi illustrato i dettagli del progetto con la dirigente scolastica Annamaria Distasi. "Abbiamo subito colto il valore e le potenzialità della proposta - ha spiegato l'assessora all'Istruzione Chantal Certan - e il valore sta anche nel fatto che la proposta sia arrivata proprio da una scuola".

L'assessore Albert Chatrian ha evidenziato "l'importanza del binomio ambiente-cultura' come uno dei punti di forza di questo percorso culturale e formativo rivolto ai giovani.(ANSA).

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