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AMBIENTE | 09 ottobre 2019, 23:03

A Copenaghen si scia sui rifiuti in Valle nemmeno sulla neve

L'offerta "turistica" del termovalorizzatore viene completata da una grande caffetteria con vista sul porto e da un ampio parcheggio, utilizzabile anche per eventi di pattinaggio

A Copenaghen si scia sui rifiuti in Valle nemmeno sulla neve

Mentre i Valle d’Aosta i politichini si compiacciono l’affido della gestione del centro rifiuti di Brissogne ad nuova società, a Copenaghen festeggiano per l’inaugurazione del nuovo termovalorizzatore firmato da un archistar.

Mentre in Valle d’Aosta i cambiamenti climatici fanno crollare i ghiacciai e rendono difficoltosa la pratica dello sci, a Copenaghen sciano anche d’esate.  E questo dimostra la miopia dei nostri governanti e l’ottusità di chi vuole fare l’ambientalista da salotto.

Oltre a perdere decide di anni in discussioni inutili e animate da una crassa ignoranza, oltre a sborsare ingenti risorse per la gestione la Valle ha perso una possibile fonte di introiti smaltendo i rifiuti di altre regioni. Rifiuti che arrichiscono i centri di smaltimento tedeschi. Il termovalorizzatore di Copenaghen è anche un’attrazione sportiva che mette a disposizione 400 metri di pista realizzata sulla  collina verde che sorge a 5 Km dal centro della capitale danese.

Mentre in Valle per decenni si è perso tempo a discutere sulla scelta a Copenaghen, in centro città, precisamente a 5 chilometri da Radhuspladsen, la piazza principale della capitale, sorge Amager Bakke, rinominato anche Copenhill: una collina verde dentro la città ed anche uno dei termovalorizzatori tecnologicamente più avanzati del mondo, realizzato dal pluripremiato studio di architettura danese Biarke Ingels Group (BIG).Un impianto costato 660 milioni di dollari che è anche  un’opera d’arte, a cominciare dai pannelli  in alluminio e vetro che rivestono completamente le pareti esterne.

L’impianto rappresenta  un ulteriore tassello che si inserisce nell’ambizioso progetto di proiettare Copenaghen nell’olimpo della sostenibilità come prima città del mondo a zero emissioni di carbonio. Un obiettivo che dovrebbe essere raggiunto nei prossimi sette anni. In Valle i decisori si sentono tutti nobel, tutti professori, tutti scienziati, tutti docenti di ambientalismo ma con il cervello arrugginito e limitato.

Chissà se i verdi nostrani andranno a visitare il nuovo impianto e capire che essere ambientalisti vuol dire anche affidarsi alle nuove tecnologie.Sul tetto dell’impianto è stato creato un pendio lungo 200 metri, che scende dall'altezza di 90 metri, con un grande tornante e una pendenza che arriva al 45%.

Su questo pendio è stata realizzata una pista da sci larga 60 metri con fondo in plastica, fornito dalla Neveplast di Nembro in provincia di Bergamo. Un ascensore e uno skilift di risalire. La struttura può accogliere fino a 200 sciatori. Intorno alla pista sono stati piantati alberi e realizzati sentieri per jogging e mountain bike e aree picnic. Sul lato più alto dell'impianto c'è una parete artificiale d'arrampicata alta 85 metri, la più alta del mondo. L'offerta "turistica" del termovalorizzatore viene completata da un grande caffetteria con vista sul porto e da un ampio parcheggio, utilizzabile anche per eventi di pattinaggio.

Per raggiungere l’obiettivo del 2025, Copenaghen deve rimuovere 928.000 tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera. Grazie ad un modernissimo filtraggio mai utilizzato prima in Danimarca, il termovalorizzatore con due linee di combustione brucia in totale 70 tonnellate di rifiuti all’ora: in un anno, può trattare circa 400mila tonnellate di spazzatura, riducendo le emissioni del 99,5%.

L'incenerimento è quasi privo di inquinamento e utilizzare i rifiuti non riciclabili per creare energia e riscaldamento invece di ricorrere a petrolio, carbone e gas è una mossa intelligente e che fa bene all’ambiente. Un impianto in grado di soddisdare di fornire l' elettricità a 62.500 abitazioni ed acqua calda a 160.000. Insomma sarebbe soddisfatto il fabbisogno di tutta la Valle d'Aosta.

Altro Valle d’Aosta fossil fuel free. La Valle d’Aosta diventerà fossil fuel free solo quando i valdostani smaltiranno i residui di una politica incapace, autoreferenziale, prima di competenze ed di intelligenze. Ma incollata alle sedie.

piero.minuzzo@gmail.com

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