FEDE E RELIGIONI | martedì 15 ottobre 2019 06:42

FEDE E RELIGIONI | 08 ottobre 2019, 00:10

Oggi martedì 8 ottobre sainte Pélagie

“E’ giusto che siano le nuove generazioni a dover pagare il costo dell’irresponsabilità della generazione di chi li ha preceduti?” I giovani ormai hanno compreso che erediteranno un mondo piuttosto rovinato. È giusto che debbano farsi carico dei danni provocati da un sistema dove la transizione energetica e la tutela della Casa Comune non sembrano essere prioritari, e cedono il passo agli interessi di una pratica economica e finanziaria piuttosto fiacca e ostile all’idea di riformare se stessa?”. (Papa Francesco)

Oggi martedì 8 ottobre sainte Pélagie

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 8 ottobre

Vescovado – mattino

Udienze

Chiesa antica di St Martin de Corléans - 15.30

S. Messa per 20° anno del Gruppo "Cristo vivo"

Vescovado - ore 17.30

Udienze

Mercoledì 9 ottobre

Vescovado – mattino

Udienze

Venerdì 11 ottobre

Vescovado – mattino

Udienze

sabato 12 ottobre

Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00

Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié

Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 11.00

S. Messa per il 17° Anniversario di Fondazione

Chiesa parrocchiale di Saint-Pierre - ore 18.00

Sante Cresime

Domenica 13 ottobre

Chiesa parrocchiale di Breuil/Cervinia - ore 11.15

S. Cresime

Le Messager Valdotain ricorda martedì 8 ottobre sainte Pélagie

La Chiesa celebra  Beato Marzio Eremita in Umbria

Eremita vissuto nel XIII secolo in Umbria; notizie brevi sulla sua vita ci vengono tramandate da alcuni scrittori quasi contemporanei del beato, come il minorita Odorico da Forlì, che lo cita nella sua “Storia” dalle origini del mondo all’anno 1330.

Marzio nacque nel 1210, a Pieve di Compresseto, frazione di Gualdo Tadino, diocesi di Nocera Umbra da una famiglia semplice del popolo; fece per un certo tempo il muratore e nel tempo libero si dedicava all’assistenza degli ammalati e soccorrendo i bisognosi.

Aveva tre fratelli Silvestro (Salvetto), Leonardo e Filippo che divenne sacerdote; giunto ai 31 anni, abbandonò il mondo imitato dai fratelli e da altri; devotissimo di s. Francesco d’Assisi, che era morto una quindicina di anni addietro e che aveva rivoluzionato con la sua riforma di povertà evangelica, tutta la Regione Umbra, Marzio si ritirò in un romitorio presso Gualdo Tadino, abbandonato dai francescani.

Indossò l’abito dei Terziari Francescani e per 60 anni, si dedicò ad una vita di intensa unione con Dio, in una condizione di austerità e povertà eremitica.

Edificò con la parola e con l’esempio la popolazione dei dintorni, ottenendo pure conversioni strepitose; nei suoi ultimi anni divenne cieco, infermità che sopportò con ammirabile pazienza; morì in estrema povertà, vero ‘ povero evangelico’, l’8 ottobre 1301 a 91 anni.

Alla notizia della sua morte accorse una folla di fedeli che fu testimone di numerosi prodigi, aumentando così la sua fama di santità; gli abitanti di Gualdo, eressero a poca distanza dalla città, una chiesa detta poi di S. Marzio, dove il beato venne sepolto sotto l’altare.

La chiesa si deteriorò col tempo e il vescovo di Nocera Umbra nel 1607, fece trasportare il corpo del beato Marzio, nel tempio di S. Rocco fuori Gualdo.

Il culto che gli è stato da sempre tributato non risulta però confermato ufficialmente.

Il Martirologio Francescano lo celebra l’8 ottobre, insieme agli altri tre fratelli, di cui però non esiste culto.

Il sole sorge alle ore 7,29 e tramonta alle ore 18,55.

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