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Governo Valdostano | 07 ottobre 2019, 18:19

I siti culturali valdostani entrano nel circuito Abbonamento Musei

Oggi, lunedì 7 ottobre, a Torino, nel salone del Palazzo Madama, l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin ha presentato i siti culturali valdostani che, da quest’autunno, fanno parte del circuito “Abbonamento musei”

I siti culturali valdostani entrano nel circuito Abbonamento Musei

Cresce il progetto del “museo più grande d’Italia”. Con l’inserimento della Valle d’Aosta all’interno del suo circuito a partire dal 28 settembre 2019, Abbonamento Musei allarga i suoi confini.

Da un progetto nato da un’intuizione della Città di Torino, questa novità indica un’ ulteriore conferma del desiderio comune di riappropriarsi della propria identità e del patrimonio culturale dei singoli territori, stimolando insieme il turismo delle regioni più prossime.

Sono infatti oltre 436 le istituzioni coinvolte, tra musei, monumenti e mostre, come sistema unitario e integrato tra Piemonte, Lombardia e, da oggi, Valle d’Aosta.Con l’inserimento della Valle d’Aosta all’interno della rete Abbonamento Musei, si allargano i  confini: sono infatti oltre 436 le istituzioni coinvolte, tra musei, monumenti e mostre, come sistema unitario e integrato tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta.

Ad oggi, sono 16 i siti culturali valdostani visitabili gratuitamente dai possessori di Abbonamento Musei.

Nel dettaglio, entrano a far parte del circuito Château de Fénis, Château d’Issogne, Château de Verrès, Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, Castello Reale di Sarre, Château Sarriod de la Tour, di Saint-Pierre, Castello Gamba – Arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta, Area Megalitica di Aosta, Museo Archeologico Regionale - MAR di Aosta, Teatro Romano di Aosta, Criptoportico forense di Aosta, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo di Aosta, Ponte acquedotto di Pont d’Ael, Centro Saint Benin (sede espositiva), Museo archeologico regionale (sede espositiva) e il Forte di Bard; quest’ultimo legato, con una convenzione, ad Abbonamento Musei sin dal 2006 e ha rappresentato, a tutti gli effetti, il primo passo verso questa nuova collaborazione.

L’ingresso della Valle d’Aosta nel circuito di Abbonamento Musei permette la fruizione di centinaia di siti e musei distribuiti tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia: una chiave d’accesso a una straordinaria offerta culturale extra-regionale comprensiva anche di eventi, mostre temporanee, proposte specifiche e attività destinate, di volta in volta, a un target ampio e variegato.

La filosofia è quella di creare e sviluppare progetti a sostegno dello sviluppo culturale del territorio e dei suoi cittadini, operando in stretta collaborazione con le istituzioni e il tessuto culturale.

Ad oggi, l’Associazione Abbonamento Musei è una realtà che coinvolge più di 150.000 persone e che nel 2018 ha superato quota 1.000.000 di ingressi complessivi.

In una seconda fase del progetto, la Regione Valle d’Aosta proporrà l’adesione al circuito a ulteriori musei, monumenti, sedi espositive della regione.

Proprio per agevolare i visitatori delle regioni vicine, nel corso dell’autunno sono previsti due itinerari in partenza da Torino e da Milano per portare gli abbonati in Valle d'Aosta.

Il prossimo ciclo di appuntamenti del Grand Tour primaverile, inoltre, avrà un focus specifico dedicato alla Valle d'Aosta.

“Per la Valle d’Aosta – dichiara l’Assessore al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin – questo accordo rappresenta un traguardo storico perché è la conclusione di un percorso iniziato anni fa con la “Restitution”, che ha permesso nel tempo di valorizzare il nostro ampio patrimonio culturale dedicato alla Comunità, anche in chiave di sviluppo turistico, e che ha portato ai grandi risultati di questi anni nel campo del turismo culturale.

red. spe.

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