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AMBIENTE | 28 settembre 2019, 12:52

Il ghiacciaio Plapincicieux non è un killer ma la vittima dei mutamenti climati provocati dall'uomo

Si è tenuto oggi, sabato 28 settembre, presso il Comune di Courmayeur, l’incontro tra gli attori locali per la gestione dell’evento legato al ghiacciaio Planpincieux, nella Val Ferret. Hanno preso parte all’incontro il Presidente della Regione Antonio Fosson, il Sindaco di Courmayeur Stefano Miserocchi, l’Assessore regionale alle Opere pubbliche, Territorio e Edilizia residenziale pubblica Stefano Borrello, i rappresentanti delle Strutture dell’Assessorato e del Dipartimento di Protezione Civile, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Questura e della Fondazione Montagna Sicura

Il ghiacciaio Plapincicieux non è un killer ma la vittima dei mutamenti climati provocati dall'uomo

Il momento di confronto ha tracciato il quadro attuale del fenomeno del Ghiacciaio di  Planpincieux, presidiato dal Sindaco di Courmayeur con il pieno supporto della Regione, e  degli attori territoriali del sistema valdostano di protezione civile, oltre alle misure preventive  attivate dal Comune di Courmayeur. 

Il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Antonio Fosson, ha sottolineato nel  corso dell’incontro la buona gestione del fenomeno e delle misure prese :“E’ un situazione che  si inserisce nell’ambito dei cambiamenti climatici – ha detto Fosson - C’è stata un’esposizione  mediatica eccessiva per questa concomitanza con le manifestazioni sul tema in corso in tutto  il mondo. Quando parliamo di cambiamenti climatici in montagna parliamo del nostro futuro  e questa attenzione ai cambiamenti climatici in Valle d’Aosta c’è da anni con progetti  concreti”. 

Il Sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha evidenziato: “si tratta di una situazione  reale e concreta che è stata gestita con comunicazione preventiva di Protezione civile. Le  misure adottate tramite ordinanze rimangono confermate fino all’evoluzione dei prossimi  scenari. Abbiamo garantito la viabilità alternativa, grazie alla strada interpoderale, per gli  abitanti e i titolari delle attività nella Val Ferret. Si è tratta di corretta prevenzione ed è  importante e fondamentale l’ottima collaborazione con Regione, Fondazione Montagna Sicura,  Protezione Civile regionale e tutti gli attori coinvolti. La sfida rimane, in una prospettiva  futura legata ai cambiamenti climatici, di essere sempre più preventivi. Importante dire che a  Courmayeur tutto funziona pienamente, perché nessun abitato, né tanto meno il paese sono a  rischio. Il fenomeno è circoscritto, nell’eventualità di caduta della porzione di ghiacciaio, solo  ad un tratto di strada comunale nella Val Ferret di 700 metri circa”. 

L’Assessore regionale alle Opere pubbliche, Territorio e Edilizia residenziale pubblica,  Stefano Borrello, ha voluto lanciare un messaggio positivo rispetto al clamore mediatico che  il ghiacciaio ha mosso in queste ore “Viviamo in un contesto di montagna – ha detto Borrello -  siamo consapevoli delle evoluzioni naturali del nostro territorio. Siamo un laboratorio  naturale dei nuovi fenomeni alpini legati ai cambiamenti climatici, abbiamo 186 apparti  glaciali. L’Amministrazione pubblica ha il dovere di monitorare e la Regione lo fa ormai da  anni, dall’altra parte non dobbiamo demonizzare però la natura. Invitiamo, quindi, tutti a  venire a vedere i nostri ghiacciai. Invito il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a venire in  Valle d’Aosta per vedere come una piccola Regione monitora il territorio in sinergia con tutti i  livelli tecnici e istituzionali ”. 

Rispetto all’evolversi della porzione di ghiacciaio Plampincieux sono state confermate dai  tecnici le medie di spostamento dei giorni scorsi, valori che si attestano sui 35-40 cm al  giorno. Il  nuovo sistema di monitoraggio radar installato permetterà dalle prossime ore di avere  misurazioni molto più precise e continuative. Il quadro complessivo rimane dunque invariato. 

red. cro.

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