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FEDE E RELIGIONI | 07 settembre 2019, 09:00

PAPA: Non c’è futuro nell’odio e nella violenza

PAPA: Non c’è futuro nell’odio e nella violenza

Papa Francesco è in Madagascar, seconda tappa del suo viaggio in Africa. Il Pontefice è giunto all’aeroporto della capitale Antananarivo nel pomeriggio di venerdì 6 settembre, dopo essersi congedato dal Mozambico lanciando un nuovo appello a costruire il futuro non sulla violenza e sullo spirito di rivalsa, ma sul «diritto alla pace» al quale aspira legittimamente la popolazione del Paese. Francesco ha lasciato il territorio mozambicano nella tarda mattinata, a conclusione della messa presieduta allo stadio Zimpeto dinanzi a decine di migliaia di fedeli giunti, nonostante la pioggia battente, da ogni parte del Paese.

«È difficile parlare di riconciliazione quando sono ancora aperte le ferite procurate da tanti anni di discordia» ha riconosciuto il Papa all’omelia, ricordando tuttavia che «nessuna famiglia, nessun gruppo di vicini, nessuna etnia e tanto meno un Paese ha futuro, se il motore che li unisce, li raduna e copre le differenze è la vendetta e l’odio». La violenza, ha ammonito, «è sempre una spirale senza uscita».

Ma, ha aggiunto, «c’è un’altra strada possibile, perché è fondamentale non dimenticare che i nostri popoli hanno diritto alla pace». E, ha scandito, «voi avete diritto alla pace». In precedenza il Pontefice si era recato in visita all’ospedale che sorge nello stesso quartiere periferico di Maputo, dove è ospitato un centro specializzato per la cura delle persone affette da Aids. «Voi avete ascoltato quel grido silenzioso, quasi impercettibile, di tante donne, di tante persone che vivevano nella vergogna, emarginate, giudicate da tutti» ha detto Francesco parlando alla comunità del nosocomio e soffermandosi a visitare alcuni reparti.

Un momento toccante vissuto con gli ammalati, che ha richiamato l’incontro non meno emozionante avuto dal Papa con gli ospiti della Casa Matteo 25, nella quale vengono accolti e assistiti giovani e bambini di strada. Il Pontefice si è recato nella struttura giovedì sera, dopo aver incontrato in cattedrale i vescovi, i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i consacrati, i seminaristi, i catechisti e gli animatori della Chiesa mozambicana.

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