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Aosta Capitale | 07 settembre 2019, 11:44

Aostani in festa celebrano il patrono San Grato

Aostani in festa celebrano il patrono San Grato

Folla di fedeli, autorità civili e militari e anche qualche turista incuriosito nella Cattedrale di Aosta questa mattina, sabato 7 settembre, per la celebrazione di San Grato, patrono del capoluogo valdostano. La giornata religiosa è iniziata alle 9,30 quando i cristiani della diocesi aostana si sono raccolti in preghiera nella Cattedrale per la Messa, concelebrata da monsignor Lovignana con tutto il presbiterio e monsignor Giuseppe Anfossi, vescovo emerito di Aosta, e che è stata seguita dalla tradizionale processione con le reliquie di San Grato per le vie del centro città. una lunga fila raccolta in preghiera: ancor più dell'anno scorso gli aostani che hanno partecipato alla cerimonia e hanno accompagnato la cassa reliquario lungo le vie del centro storico. Ricordando le virtù del Santo Patrono del capoluogo valdostano, Monsignor Lovignana ne ha chiesto la benedizione: "Tu che conosci le virtù e i peccati di questa città, proteggici e guardaci con comprensione".

La solennità delle celebrazioni è stata preceduta ieri sera, come di consueto, dalla 'Route' per i giovani, con partenza dalla chiesa di Pila.

Un cammino attraverso il bosco guidato dal Vescovo di Aosta, Franco Lovignana,accompagnato da preghiere, ha condotto partecipanti all'Eremo di San Grato dove si è conclusa l'Eucaristia. 

Le reliquie del santo patrono di Aosta sono conservate in Cattedrale, in una splendida cassa reliquiario, gioiello dell'arte gotica iniziato da Guglielmo di Locana e portato a compimento dall'orafo fiammingo Jean de Malines.

Durante la processione nelle vie di Aosta l'onore di scortare il reliquiario spetta alla 'Confraternita dei Muratori di Fontainemore', giovani di Fontainemore che indossano gli abiti caratteristici della confr ed armati di sciabola, a ricordo di quanto avvenne nel Medioevo quando le reliquie, che erano state rubate, vennero recuperate e riportate ad Aosta dalla Savoia da un gruppo di muratori della parrocchia di Fontainemore.  San Grato visse nel V secolo, e fu il secondo Vescovo di Aosta. Secondo la tradizione Grato era un presbitero he collaborava con Eustasio, che fu il primo vescovo dell'attuale capoluogo valdostano.

È certa la sua partecipazione al secondo sinodo di Milano tenutosi nel 451, di cui sottoscrisse gli atti in vece del vescovo Eustasio che non poté intervenirvi, forse a causa dell'età avanzata. Un racconto leggendario compilato nel XIII secolo attribuisce a San Grato la scoperta in Palestina del capo di San Giovanni Battista.

i.d.

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