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AMBIENTE | 06 settembre 2019, 13:00

Operativo il nuovo impianto di aspirazione abbattimento fumi Cas

L’impegno per la tutela dell’ambiente dell'azienda siderurgica prosegue con la fase di collaudo della Dog House, il sistema di insonorizzazione del forno UHP

Prima e dopo l'intervento

Prima e dopo l'intervento

Con un aumento del 30% della capacità di aspirazione del convertitore AOD, il rispetto dei costi e dei tempi di ripartenza dell’acciaieria, senza registrare alcun infortunio, si è conclusa questa settimana la fase di collaudo della nuova cappa di aspirazione. “Per questo – ha dichiarato la responsabile ambiente della CAS Claudia Sacchetto - siamo molto soddisfatti dei primi risultati raggiunti, in quanto le previsioni del modello di simulazione sono state tutte confermate”.

Di fatto, come da cronoprogramma, il sistema secondario di aspirazione era già stato avviato con la ripresa dell’attività produttiva il 19 agosto, ma solo dopo una fase di verifica e monitoraggio è stato possibile concludere con successo la messa a punto.

“Si è trattato - spiega Matteo Diani, direttore Impianti e Manutenzione della CAS – di un’opera articolata e impegnativa come testimoniano i numeri del progetto che ha visto la Cogne Acciai Speciali investire 5 milioni, impegnare 150 persone interne ed esterne in un arco temporale di 230 giorni, per riuscire a posizionare 60 tonnellate di struttura a 15 metri, di altezza coprendo una superficie equivalente a 2,5 campi da tennis. Senza dubbio, oltre al risultato tecnico, un elemento di soddisfazione è stato l’assenza di infortuni in un cantiere molto complesso, grazie al lavoro di prevenzione, alla formazione e all’attenzione che tutti gli operatori hanno posto riguardo alla salute e alla sicurezza”.

“Nel dettaglio, - spiega il dirigente della CAS – la nuova cappa con una superficie di 500 mq è in grado di trattenere al suo interno più a lungo rispetto a prima i gas, che possono così essere completamente aspirati e quindi convogliati e abbattuti”.

Già questa settimana è stata avviata la fase di smantellamento del cantiere che si concluderà nei prossimi due mesi con il completamento degli interventi di smontaggio della gru e di ripristino delle coperture dei capannoni.   La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare un altro importante investimento in tema ambientale di 3 milioni e 500 mila euro, rappresentato dall’installazione in acciaieria di una cabina fonoassorbente (dog house) con lo scopo di contenere l’impatto acustico del forno UHP.   “Avviata nel mese di luglio – spiega Matteo Diani –, la realizzazione della struttura, ora in fase di collaudo, ha rappresentato un’ulteriore sfida per la Cogne, in considerazione della sua complessità sia in fase di analisi e previsione progettuale che in fase esecutiva, in quanto, oltre al problema delle strutture originali non dimensionate per supportare la cabina, si è dovuta risolvere l’incompatibilità dimensionale della Doghouse con gli impianti di processo esistenti (carroponte; bracci porta elettrodi; lancia insufflazione ossigeno), con conseguente aggravio di costi”.

“Anche in questo caso – spiega Claudia Sacchetto- con la realizzazione dell’intervento abbiamo voluto applicare le migliori tecnologie disponibili in accordo alle BAT, allo scopo di ridurre i disturbi sonori percepiti nelle zone risultate più sensibili a seguito di una campagna di monitoraggio realizzata con la collaborazione degli enti di controllo. I primi risultati saranno disponibili al termine della messa a punto del processo e dei nuovi impianti prevista per la fine del mese di settembre”.

red.eco/ip

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