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CULTURA | 05 settembre 2019, 08:00

Una clamorosa scoperta astroarcheologica. Identificata antichissima rappresentazione delle Pleiadi

Un masso coppellato situato nei pressi di Chialamberto, in Piemonte, riporta sulla sua superficie una serie di coppelle che rappresenta l’ammasso aperto delle Pleiadi

Il masso coppellato Chialamberto

Il masso coppellato Chialamberto

La scoperta è stata resa possibile da uno studio di Guido Cossard e Cristian Raugei. Il masso, delle dimensioni di circa 150 cm di lunghezza per 60 di altezza, presenta sulla sua superficie numerose coppelle ed alcune canalette.

Un gruppo di sei grandi coppelle, con diametro che va dai 6 ai 10 cm, rappresenta le principali stelle dell’ammasso aperto delle Pleiadi.

Spiega l'archeoastrono valdostano Guido Cossard (nella foto): "E' uUna caratteristica molto rara è il fatto che le canalette più importanti colleghino proprio le coppelle corrispondenti alle principali stelle delle Pleiadi, come a voler sottolineare l’intenzione consapevole di rappresentare l’asterisma". Secondo Cossard, ulteriori ricerche in zona consentiranno di capire se il masso è unico o se vi sono altri elementi significativi che possano individuare orientamenti di tipo astronomico.

Rimane inoltre da spiegare la presenza di altre coppelle e canalette che, pur essendo parte del disegno complessivo, non sembrano presentare un particolare significato astronomico.

"La scoperta - aggiunge Cossard - è molto importante, perché si aggiunge ad altre rappresentazioni su pietra delle Pleiadi, quali quelle del Rocceré (Cuneo), ove si trova anche una enorme rappresentazione di Perseo, quelle di Lillianes (Valle d’Aosta), e fanno pensare ad un diffuso e antichissimo culto delle Pleiadi nell’area alpina".

red. spe/ip

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