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ATTUALITÀ POLITICA | 03 settembre 2019, 08:00

IL DECLINO DELL'UNION VALDOTAINE

IL DECLINO DELL'UNION VALDOTAINE

L'Union è stata dal secondo dopoguerra e per buona parte l'anima e la ragion d'essere della Valle d'Aosta. Dalle battaglie per l'Autonomia, alcune vinte (lo Statuto), altre perse (la garanzia internazionale) e, scendendo giù per li rami, il bilinguismo e la difesa della lingua francese e del patois, la lotta allo spopolamento della montagna e la difesa del territorio, il riparto fiscale, le norme di attuazione dello Statuto e il sogno di una regione "carrefour d'Europe".

Nel bene e nel male l'Union ha avuto protagonisti storici nell'attività di governo della Regione, da Caveri ad Andrione, da Vierin a Rollandin.

Ma qualcosa da tempo si è inceppato. Si è determinata una sorta di mutazione genetica nei modi di essere e di sentire, negli atteggiamenti comportamentali, nei sentimenti e nei rapporti con il suo popolo.

I germi di questo progressivo deterioramento, che forse erano già presenti all'inizio della sua storia (non tutti i suoi protagonisti sono stati all'altezza delle sfide che i tempi richiedevano) si sono sviluppati con il passare degli anni, diventando prodromi di una fase di declino da cui sembra difficile prevedere una salutare risalita.

Le cause?

Forse è il caso di richiamare al riguardo la monumentale opera di Edward Gibbon: Storia della decadenza e caduta dell'Impero romano. Adattando le cause della caduta dell'Impero, citate da Gibbon, alla nostra realtà troveremmo molte analogie e similitudini:

1) Indebolimento delle strutture burocratiche inquinate da molteplici conflitti di interesse.

2) Perdita del senso del governo della cosa pubblica.

3) Ricorso eccessivo a mercenari della politica.

4) Pressione e fame di potere di nuovi barbari.

5) Corruzione morale.

Trovare  un modo efficace per far fronte a mali di tale fatta sarà molto difficile.

L'Union per sfuggire al suo declino dovrebbe ritrovare la sua antica genuinità, una sua verginità. Ma la verginità in politica non si può ripristinare con un semplice intervento chirurgico. Sarebbe necessaria una fortissima e spericolata dose di coraggio ma, come si sa, il coraggio non è da tutti.

Romano Dell'Aquila

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