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CULTURA | 02 settembre 2019, 08:34

Pavia: una 'città di storie' affascinanti

Uno scorcio del Naviglio di Pavia

Uno scorcio del Naviglio di Pavia

Pavia: edifici sacri, resti romanici, collegi storici , mura spagnole, torri e cortili (che sembrano tutti uguali); Pavia, sensazioni familiari… Pavia e il (fiume) Ticino, il centro storico e il Castello. Pavia: l’Ateneo…

La città è una piccola-grande capitale della cultura che ospita rassegne di livello, ma anche un Naviglio vecchio di duecento anni. Il canale, lungo 33 chilometri, dal 1819 la unisce a Milano, promettendo una navigazione verso Venezia, via il Rio Azzurro (il Ticino, ndr) e il Po. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo - al genio toscano va il riconoscimento del sistema di chiuse e porte per regolare le acque del canale - una mostra riguardante il progetto dei Visconti (1365) completato e inaugurato dagli Asburgo (1819) sta per essere raccontata attraverso immagini e parole, nel contesto dell’Autunno Pavese ‘colori e vita che ci gira intorno’.

Di barcè e batlè - le imbarcazioni tipiche del posto - se ne sentirà parlare, al pari delle cosiddette navi pavesi di dimensioni ancora maggiori. Chi vorrà godere di una vista privilegiata del Ticino, scelga Terrazza Dario Morani, il lungofiume o il Ponte Coperto. Se in un periodo di scarsità d’acqua, i ruderi affioranti del ponte romano, potranno offrire charme e suggestioni, al pari dell’ammasso-inclinato all’altezza dell’idroscalo, cioè di ‘quel che resta’della postazione eretta (1300) dai Visconti (la Torre del catenone, abbattuta dai francesi durante la battaglia del 1525 , ndr) per contrastare, con tanto di catena tesa, le navi corsare che s’avvicinavano alla città. In piazza della Vittoria, salotto dei pavesi, si sentirà parlare (ancora!) del canale artificiale: il Naviglio - il corso d’acqua - ‘interesse’ di Leonardo a beneficio dei commerci e delle comunicazioni.

Università trecentesca, Pavia e il Pavese sorprenderanno, anche se un itinerario lomellino, oltre Zinasco e Sannazzaro, potrà farci scoprire il parco archeologico di Lomello; ovvero: archeo-stratificazioni di epoca romana e medievale, cinta di mura tardo antiche (V secolo d.C.) e molto altro, là dove nel 590 si incontrarono e, secondo una leggenda si sposarono, il duca Agilulfo e la regina Teodolinda. Lomello, poi vide i natali dello scrittore, miniaturista e calligrafo Opicino de Canistris (1296-1352).

Curiosità: il dislivello tra la darsena di Milano (Porta Ticinese) e i ‘fossati’ del Confluente di Pavia, è di 56,6 metri, dei quali 4,40 metri sono superati dall’inclinazione del fondo; agli altri 52,2 provvedono dodici ‘conche’ (artifici tecnici) con cascate. Proviamo a immaginare questi artifici in grado di permettere alle barche di salire o scendere il ‘gradino’ che si è creato a causa del salto d’acqua; una Panama in miniatura…

pietro semino

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