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ECONOMIA | 28 agosto 2019, 09:16

Finanziati quattro progetti Gal per far crescere settore agricolo, agroalimentare e turistico alberghiero

A poco più di 3 mesi dalla chiusura dei primi bandi del Gruppo Azione Locale (GAL), finanziati nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, si è concluso l’iter di valutazione dei progetti pervenuti in risposta ai bandi 16.3.1 “Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse” e 16.4.1 “Cooperazione di filiera per la creazione e sviluppo di filiere corte e dei mercati locali”

Alessandro Giovenzi, Pres. Gal e sindaco di Verres

Alessandro Giovenzi, Pres. Gal e sindaco di Verres

Far conoscere le eccellenze enogastronomiche, promuovendone una capillare diffusione nel settore turistico alberghiero e ricettivo e presso il pubblico anche attraverso l’organizzazione di eventi e la partecipazione a fiere, costituire e sviluppare filiere corte e mercati locali sono solo alcune delle iniziative progettuali presentate. Tutto questo e tanto altro è l’obiettivo del Gal Valle d’Aosta, presieduto da Alessandro Giovenzi, sindaco di Verres, che ha approvato quattro dei sei presentati, finalizzati ad incentivare processi di aggregazione tra operatori economici privati e 57 le aziende coinvolte, appartenenti ai settori agricolo, agroalimentare, turistico-ricettivo che hanno manifestato l’interesse ad aggregarsi per sviluppare progetti condivisi che, oltre a generare economie di scala per i proponenti, offriranno ricadute positive e durature a vantaggio dell’intera collettività.

“E’ la prima volta che in Valle d’Aosta – spiega Giovenzi - si attivano bandi per il sostegno alla cooperazione e siamo molto soddisfatti della risposta ricevuta dalle aziende. Il mettersi in gioco, soprattutto in un contesto di difficoltà economica come quello attuale, è sinonimo di apertura e lungimiranza”.

Secondo il presidente del Gal gli operatori economici hanno saputo cogliere questa opportunità che prevede cifre importanti, provenienti dall’UE e che saranno investite sul territorio valdostano. “L’innovazione – ha aggiunto - da un lato e la salvaguardia del nostro territorio sapranno costruire una Valle d’Aosta sostenibile aperta alle nuove esigenze del mercato”. Ha poi aggiunto: “Nei prossimi mesi saranno pubblicati i bandi destinati agli enti pubblici i quali, speriamo, rispondano altrettanto prontamente”.

Due i progetti ammessi a finanziamento per il bando 16.4.1, che sostiene iniziative per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali:

“F.A. Vd’a - Filiera agricola valdostana”, con capofila Au Potager de Grand-Mère di Mattia Nicoletta, si pone come obiettivo la creazione e lo sviluppo di una filiera agroalimentare con prodotti valdostani di alta qualità (produzioni orticole, frutticole, miele, erbe officinali, lattiere e carni). Tale filiera dialogherà con i settori turistico e commerciale nonché con le strutture ricettive. Nello specifico, con un contributo di € 61.735,00, pari all’80% del costo complessivo del progetto, verranno finanziate attività quali la creazione di un marchio riconoscibile con relativo disciplinare, la progettazione e lo sviluppo di tre filiere corte verticali con il coinvolgimento della ristorazione e delle mense scolastiche, la progettazione e lo sviluppo di filiere corte orizzontali con la creazione di due marché agricole.

“TOGREVAL - Toma di GREssoney, un marchio, una certezza: VALorizzazione della filiera”, con capofila la cooperativa La Vallaise, prevede la costituzione di una filiera corta orizzontale della “Toma di Gressoney”, andando ad analizzare i punti di forza e di debolezza del marchio e diffondere la conoscenza di questo prodotto. Nello specifico, con un contributo di € 68.396,00, verranno finanziate attività quali analisi del mercato e posizionamento del prodotto, elaborazione di una strategia di marketing al fine di aumentare la visibilità e la commerciabilità del prodotto, organizzazione di Market farmers e adesione a quelli esistenti.

Due i progetti ammessi a finanziamento per il bando 16.3.1 che sostiene iniziative volte ad aumentare la visibilità commerciale dei prodotti agroalimentari, attraverso la condivisione di risorse e processi di trasformazione e commercializzazione:

“Samtag Mart. Il mercato del sabato”, con capofila l’azienda agricola Paysage à manger, promuove la creazione di un modello di collaborazione tra aziende che condividono valori comuni legati alla genuinità dei prodotti offerti, con l’obiettivo di offrire al pubblico un paniere di prodotti tipici di montagna di alta qualità (orticoltura, confetture e miele, formaggi d’alpeggio, prodotti da forno). Nello specifico, con un contributo di € 51.448,67 si provvederà alla creazione di un’immagine coordinata e alla pianificazione di azioni di marketing per la promozione e valorizzazione dei prodotti e dei metodi di lavoro impiegati. Inoltre verranno avviate iniziative di vendita congiunta, tramite un mercato settimanale e un corner dedicato, di promozione dei prodotti tramite l’organizzazione di eventi e di visite-didattiche formative.

“Alta Fontina di alpeggio”, con capofila l’associazione Arpav (Association régionale Propriétaires d'Alpages Vallée d'Aoste), si prefigge l’obiettivo, tramite una rete di aziende, di valorizzare la Fontina DOP d’alpeggio, prodotta secondo il metodo ARPAV, aumentandone la diffusione e promozione a livello nazionale e internazionale quale prodotto di altissima qualità, esempio di una produzione etica e sostenibile.  Nello specifico, con un contributo di € 147.428,24, saranno avviate azioni per la creazione di un’identità specifica del prodotto, l’organizzazione di un sistema logistico in grado di generare economie di scala per la diffusione e commercializzazione del prodotto finito; la progettazione di una campagna di marketing; l’organizzazione di eventi e di pressday in alpeggio nonché la partecipazione alle fiere di settore.

 

pi.mi.

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