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CRONACA | 24 agosto 2019, 14:57

Operazione Geenna, concessi arresti domiciliari a Marco Sorbara

Marco Sorbara

Marco Sorbara

Dopo sette mesi esatti di detenzione nel carcere di Biella, il 52enne consigliere regionale sospeso Marco Sorbara (Uv), torna a casa ad Aosta, seppur in regime di arresto domiciliare.

I giudici del tribunale del Riesame di Torino hanno infatti accolto l'istanza di appello (la sesta) inoltrata dal collegio difensivo di Sorbara, che è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa di tipo 'ndranghetista ed era stato arrestato il 23 gennaio scorso insieme ad altri 15 indagati.

"E' la fine di un incubo - commenta l'avvocato Raffaele  Della Valle, che insieme al figlio Gaetano, a Sandro Sorbara (fratello di Marco) e alla collega Donatella Rapetti assiste l'imputato - i giudici hanno finalmente concordato con il pm sul fatto che le esigenze carcerarie sono venute meno. Adesso guardiamo al futuro con maggior serenità nell'animo".

Sbrigate le formalità di dimissione carceraria, Sorbara dovrebbe essere a casa verso le 18 di oggi, sabato 24 agosto.

Dei 15 indagati, solo a Monica Carcea, ex assessore comunale di Saint-Pierre alla Programmazione, finanze e patrimonio erano stati concessi i domiciliari l'11 giugno scorso. Resta invece ancora in carcere il consigliere comunale di Aosta dell'Uv (sospeso) Nicola Prettico.

Ai giudici di Appello i legali di Sorbara hanno evidenziato, spiega Della Valle, "l'incongruenza della motivazione con la quale il gip aveva respinto l'istanza di arresti domiciliari, ovvero il fatto che il nostro assistito non si sia mai dissociato dalla presunta 'ndrina: in realtà Sorbara non avrebbe mai potuto farlo visto che non è mai stato associato, così come evidenzia lo stesso capo d'imputazione".

Gli avvocati hanno anche ribadito come il pm Stefano Castellani abbia dato parere favorevole alla scarcerazione perchè "le esigenze cautelari sono affievolite e possono essere adeguatamente fronteggiate con una misura meno grave".

p.g.

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