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ATTUALITÀ | 24 agosto 2019, 12:27

L'organo di Olivier Salandini per 'Cathédrale Harmonique' ad Aosta

Olivier Salandini

Olivier Salandini

Il quarto concerto di agosto per la rassegna 'Cathédrale Harmonique', è con il francese Olivier Salandini all'organo della Cattedrale di Aosta, sabato 24 agosto alle 21.

Olivier Salandini ha studiato organo e clavicembalo al Conservatorio Nazionale di Nizza con René Saorgin, Jean-Luc Etienne e Mireille Podeur. Ha conseguito presso il Conservatoire national supérieur musique et danse di Parigi il Master of Pedagogy in organo e in clavicembalo. Ha poi continuato i suoi studi di clavicembalo con Bob van Asperen al Conservatorio Superiore di Amsterdam e di organo con Reizte Smits al Conservatorio di Utrecht ottenendo Master nel 2008.

Nel 2005 ha vinto il secondo premio al Concorso Internazionale di clavicembalo di Bologna, e nel 2006 è stato vincitore delle competizioni internazionali d'organo a Losanna e Herford (Germania). Si esibisce regolarmente come solista o continuista in diverse formazioni barocche in Francia e all'estero (Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Germania, USA). È docente di clavicembalo e basso continuo presso il Conservatorio di Limoges e, nel 2011, è stato nominato organista titolare dei grandi organi della Cattedrale di Bourges e direttore artistico del festival "Riches d'Orgue en Berry".

Il programma di questa serata è inaugurato dalla grandiosa apertura della Terza Sonata, dove alle grandi masse accordali della prima tastiera si alterna un tema semplice, ma ben declamato sulla seconda. La tecnica contrappuntistica torna a rimarcare le grandi doti del compositore tedesco nell'elaborazione della doppia fuga nella quale compare, enunciato al pedale, il Corale “Aus tiefer Not schrei’ ich zu dir”. La sonata termina con un delicato Andante in tempo ternario in cui è evidente la delicatezza della vena melodia del compositore tedesco.

Il maestro Salandini propone, poi, alcuni estratti dalla Terza sinfonia di Louis Vierne, brani che si adattano meravigliosamente alla struttura fonico espressivo dell’organo della Cattedrale e ne esaltano le potenzialità e i colori. Sempre del compositore francese, Naïades, brano dalla forte valenza evocativa che ricrea musicalmente atmosfere legate a personaggi mitologici acquatici.

Il brano dell’estone Arvo Part è costituito da cinque sezioni, variazioni su un cantus firmus, precedute da un’introduzione e concluse da una coda. Ognuna delle 5 sezioni centrali è caratterizzata dalle lettere K- G- C- S- A, iniziali delle sezioni dell’ordinario della messa (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei). Sono simbolo di quella messa che "annum per annum" e giorno dopo giorno è stata celebrata per 900 anni nella Cattedrale di Speyer.

Conclude il concerto la Symphonie-Passion di Marcel Dupré. “Crucifixion” è composto sul tema della sequenza gregoriana «Stabat mater dolorosa» e Résurrection sul tema di «Adoro te devote». Scritta nel 1924, è la trascrizione dell’improvvisazione fatta Philadelphia l’8 dicembre 1921, sull'enorme organo dei magazzini Wanamaker in occasione della tourné che lanciò il nome di Dupré nell’olimpo della musica per organo.


L'ultimo concerto della rassegna sarà in autunno, sabato 26 ottobre, con la Cappella Musicale di Sant'Anselmo diretta da Efisio Blanc

i.d.

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