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CRONACA | 23 agosto 2019, 09:26

Gignod: La sindaca Farcoz dice la sua sui rifiuti a Planet

Gignod: La sindaca Farcoz dice la sua sui rifiuti a Planet

Spett.le Redazione,  amareggiata da quanto pubblicato in merito al “vergognoso centro espositivo dei rifiuti” (it.) riguardante la località del Planet a causa del “menefreghismo amministrativo” (cit.) del Comune di Gignod, debbo replicare. 

Rimango sempre stupita che una consigliera, di minoranza, ma pur sempre una consigliera comunale  ignori alcuni  aspetti fondamentali dell’amministrazione comunale che sono il bilancio, la pianta organica e il sistema di gestione del servizio rifiuti.  La signora Vevey, che sollecita il ripristino del sistema di videosorveglianza, nonostante partecipi assiduamente ai Consigli comunali, ignora probabilmente che mai ci sono state finora delle risorse per investire sull’acquisto di nuove telecamere.

Finalmente con il rendiconto 2018 abbiamo ottenuto una somma consistente di avanzi , che ci permetterà di investire sulla videosorveglianza, da tempo in programma.

In merito alla sua citazione ”non viene  mai mandato il messo comunale” vorrei precisare che in pianta organica non esiste il “messo comunale”, ma solo un’unica figura che è un agente di polizia locale.  Quest’ultima  svolge anche le mansioni di addetta ai servizi demografici e ogni volta che viene concessa una nuova residenza  educa, istruisce e sensibilizza i  cittadini neo residenti,  in merito al sistema di raccolta dei rifiuti.

Ci sono inoltre alcune  imprecisioni nelle dichiarazioni della signora Vevey quando afferma che   il Sindaco le avrebbe detto  che ”sarebbe stato affittato un sistema dalla Comunità Montana di videosorveglianza” (cit.) per ovviare al problema di una telecamera esistente , ma non funzionante. Smentisco, in quanto l’Unité des Communes non ha mai affittato telecamere, probabilmente si tratta di un’incomprensione.

Ci sarebbe da discutere anche sull’uso del  termine  "Comunità Montana” poiché un Consigliere dovrebbe sapere che  la legge 6/2014 ha abrogato le Comunità Montane, che sono diventate”Unités des Communes”.  Per quanto concerne infine il sistema di gestione del servizio rifiuti, vorrei precisare che l’impresa De Vizia, che ha in appalto il servizio di raccolta rifiuti,”non viene chiamata dal Comune” (cit.) perché il servizio raccolta rifiuti è gestito in forma associata dall’Ente Unité Des Communes Grand Combin ed il Comune deve far capo agli uffici dell’ente suddetto , che a loro volta chiamano l’impresa De Vizia.

“L’inciviltà regna sovrana e prospera nell’humus” (cit.)  non” dell’inefficienza amministrativa” (cit.), ma ahimè in quello della maleducazione, dell’inciviltà di una minoranza di cittadini il cui gesto comporta costi economici e ambientali che ricadono sull’intera collettività.

Nel nostro territorio il sistema di gestione dei rifiuti è studiato in base alle caratteristiche e alle esigenze di ogni singola area. I problemi sorgono con i casi che fuoriescono dalla regolare gestione dei servizi ambientali e la vanificano. Si tratta di persone in malafede, non certo disattenti, che riversano i loro rifiuti , anche tossici e inquinanti  nell’ambiente.

Il danno che chi abbandona rifiuti procura alla collettività, cioè a tutti noi, è di due tipi.  Innanzitutto con il loro comportamento deturpano l’ambiente, sia dal punto di vista estetico (e alcune nostre aree turistiche ne soffrono) sia da quello della salute. Materiali inquinanti come batterie d’auto o vernici e solventi, gettati in zone sensibili,lungo le scarpate , dove oltretutto non sarà mai possibile installare delle telecamere, rischiano di causare conseguenze gravissime e permanenti.

L’altro tipo di danno, che molti ignorano, è il costo di bonifica. Intervenire dove hanno agito questi delinquenti comporta delle spese, spesso elevate, e sicuramente superiori a quanto servirebbe per trattare correttamente i rifiuti secondo la filiera che fortunatamente la maggior parte dei cittadini rispetta. Costi extra che, purtroppo, ricadono su tutti. Soldi di tutti, che potrebbero venire impiegati in modo più costruttivo.  Serve l’aiuto di tutti!  Enti e impresa  fanno la loro parte, e questo è indiscutibile, ma è necessario che ciascuno di noi adotti comportamenti corretti. Non solo.

È necessario diventare dei “controllori ambientali”, evitando di girarci dall’altra parte quando qualcuno trasforma in discariche a cielo aperto i luoghi nei quali viviamo. Faremmo un favore all’ambiente ma anche alle nostre  tasche.  Se vedete qualcuno nell’atto di abbandonare i rifiuti denunciatelo tempestivamente alle autorità competenti. L’omertà favorisce solamente i delinquenti, abili a riversare sugli altri il loro costo sociale.

Quando l’abbandono dei rifiuti verrà percepito, e non solo punito, come reato, allora deturpare il territorio sarà molto meno conveniente.  Per concludere,  darei un suggerimento amichevole alla Consigliera Vevey: quando si fanno delle accuse precise bisogna sempre supportarle con delle prove, e soprattutto con delle informazioni  e dei dati esatti, altrimenti dalla politica si passa alla diffamazione.

Mi dispiace che dalla signora  giungano sempre e solo lamenti, mai presentati progetti, mai entusiasmo, mai collaborazione con la maggioranza, sempre assente quando si organizzano le giornate ecologiche o le corvée, solo   interrogazioni e mozioni ed interpellanze e critiche distruttive. Giusto che faccia  il suo mestiere, ma questo non dev'essere fine a se stesso. Anziché venire a lavorare per il Comune, preferisce parlare con i giornalisti”, apparire sui social, ”eppure Gignod non è amministrato da Virginia Raggi”(cit:), ma da un Sindaco sempre a disposizione e raggiungibile telefonicamente h24, o disponibile a ricevere in Comune anche senza appuntamento.

Gabriella Farcoz, Sindaco 

Signora Sindaca, il fatto che per ogni parola da me scritte (261) lei ne abbia usate quasi quattro (792) per discolparsi evidenzia che tante ragioni proprio non le ha anche perché  nulla tolgono e nulla aggiungo a quanto da me scritto che ben conosco la frazione visto per anni ho risieduto a La Cheriette. Un precisazione: non ho mai parlato con la signora Vevey prima di scrivere l’articolo. Ciò dimostra di quanto lei sia prevenuta e mal sopporti essere criticata per cose che non fa. Di più le sue precisazioni nei confronti della signora Vevey nulla hanno a che fare con l’articolo.

Il suo livore nei confronti della signora Vevey dimostra poi una scarsa attenzione al suo ruolo istituzionale. I consigli alla signora Vevey li dia in Consiglio e le risposte con i fatti.

Prendo atto che è raggiungibile telefonicamente h24, ma oltre a ricevere le telefonate dovrebbe anche fare. Ad esempio prima di dire che altri dovrebbero fare dovrebbe lei dare l’esempio.

Non conosco personalmente Lei che si è autodifesa per cose non fatte ma che le competevano, né la signora Vevey che giustamente svolge il ruolo di critica e pungolo per le cose non fatte.

Francamente dalla sua lettera ho capito solo gli attacchi personali alla signora Vevey; l'articolo era una semplice narrazione giornalistica che lei è libera di non condividere ma che le foto lo confermano. Non ho capito se e quando risolverà il problema di Planet vergognoso centro espositivo dei rifiuti.

In attesa che anche lei diventi “controllore ambientale”, evitando di girarci dall’altra parte quando qualcuno trasforma in discariche a cielo aperto i luoghi nei quali viviamo distitamente la saluto. (234 parole) pi.mi.

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