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AMBIENTE | 22 agosto 2019, 13:00

La Valle impegnata nel contrastare i cambiamenti climatici

Chatrian 'la candidatura del Monte Bianco a Patrimonio Culturale UNESCO, candidatura attualmente in fase di finalizzazione, si fonda proprio sul delicato rapporto patrimonio cultura uomo, con una lettura del Monte Bianco quale ambiente resiliente agli impatti del cambiamento climatico

La Valle impegnata nel contrastare i cambiamenti climatici

“Il progetto Alcotra ADAPT Mont-Blanc è un valido strumento per sviluppare la pianificazione e la gestione territoriale per l’adattamento ai cambiamenti climatici che possano essere integrati e adottati dalle istituzioni pubbliche dell’Espace Mont-Blanc, ai diversi livelli, locale e regionale, attraverso un percorso partecipato ed un approccio intersettoriale”. Ne è convinto l’assessore regionale all’Ambiente, Albert Chatrian, che intervenuto a La Thuile al dibattito L’impatto del cambiamento climatico intorno al Monte Bianco”.Nell’ambito del progetto strategico dell’Espace Mont-Blanc AdaPT MontBlanc”.

La serata, che ha registrato una numerosa partecipazione, si è incentrata sulle sfide che la montagna deve affrontare per fronteggiare i cambiamenti climatici e alle quali il territorio, in particolare amministratori e decisori politici devono far fronte ogni giorno: si è parlato dunque di mitigazione, azioni volte alla  riduzione progressiva delle emissioni di gas climalteranti responsabili del riscaldamento globale e di adattamento, comportamenti che mirano a diminuire la vulnerabilità dei sistemi naturali e socio-economici, aumentando la loro capacità di resilienza di fronte agli inevitabili impatti del clima che cambia.

“La risposta – ha ancora sottolineato Chatrian (nella foto) - deve venire prima di tutto dalla comunità, che deve essere educata e informata per diventare resiliente e saper riattivare un processo a 360° di adattamento e di nuova pianificazione. Stiamo mettendo in campo iniziative concrete e coerenti con la programmazione europea e nazionale così come attuando diversi progetti transfrontalieri, per applicare localmente azioni tangibili e condivise: Tutto il lavoro viene portato avanti in chiave transfrontaliera, ossia sotto l’ottica della Conférence Transfrontalière Mont-Blanc, che riunisce la Valdigne per la Valle d’Aosta, le aree adiacenti  francesi e svizzere.

In conclusione, l’Assessore Chatrian ha ricordato che la candidatura del Monte Bianco a Patrimonio Culturale UNESCO, candidatura attualmente in fase di finalizzazione, si fonda proprio sul delicato rapporto patrimonio–cultura- uomo, con una lettura del Monte Bianco quale ambiente resiliente agli impatti del cambiamento climatico.

L’Assessorato dell’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale affronterà il delicato tema  dei cambiamenti climatici e delle ripercussioni che questi avranno sull’arco alpino valdostano, in  particolare all’interno del territorio dell’Espace Mont-Blanc, in vari appuntamenti organizzati sul territorio: mercoledì 28 agosto al Colle del Piccolo San Bernardo,  nell’ambito dell’evento annuale Alcotra, la tavola rotonda dialogherà sul tema “Massiccio del Monte Bianco, un territorio eccezionale da preservare e valorizzare”; domenica 8s ettembre ad Aosta, gli esperti dell’Assessorato in collaborazione con Fondazione Montagna Sicura e ARPA discuteranno dei possibili scenari ambientali che l’aumento delle temperature, anche in alta quota, potranno creare.

pi.mi.

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