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EVENTI E APPUNTAMENTI | 21 agosto 2019, 09:03

Con Barry alla scoperta di Skyway Monte Bianco

I Barry, i famosi San Bernardo, il prossimo 25 agosto saliranno al Monte Bianco. A piedi? No, a bordo delle nuove funivie Skyway! Un’occasione davvero speciale per scoprire una regione ricca di storia e bellezze naturale

Il San Bernardo in Valle d’Aosta (fotomontaggio RR)

Il San Bernardo in Valle d’Aosta (fotomontaggio RR)

La giornata rappresenta pure un’opportunità per lanciare la nuova collaborazione transfrontaliera di promozione turistica tra il Vallese e la Valle d’Aosta.   Skyway Monte Bianco è una meraviglia tecnologica e ingegneristica, un vero orgoglio tutto italiano. Offre un’esperienza indimenticabile, in grado di coinvolgere tutti i sensi, elevandoli verso l’alto. 

Situate a Courmayeur in Valle d’Aosta, le nuove funivie sono infatti il modo più sensazionale di raggiungere, con mezzi di trasporto, il punto più vicino alla vetta del Monte Bianco. L’impianto, inaugurato a giugno 2015, è composto da tre stazioni: Courmayeur, villaggio che si trova ad un’altitudine di 1.300 metri, il punto di partenza dove si trovano le biglietterie, i parcheggi e il bar; Pavillon du Mont Fréty (a 2.200 metri), la stazione intermedia che offre diverse attrazioni come l’Hangar che racconta la storia delle funivie, una cantina ad alta quota, il Buffet Alpino e l’Alpine Bar , due moderne sale conferenze per un totale di 2300 posti e una speciale shopping area; Punta Helbronner (3’466 metri) dove ammirare il Monte Bianco in tutta la sua imponenza dalla meravigliosa terrazza panoramica a 360 gradi, trovare ristoro presso il Bistrot Panoramic, scoprire l’esposizione permanente di cristalli, oppure dedicarsi alla lettura nella più alta libreria d’Italia, La Feltrinelli.

Barry visse nel 1800 presso l’Ospizio e fu sicuramente il più famoso di tutti i cani di salvataggio del Passo: salvò la vita a più di 40 persone. La sua storia è circondata di leggende e ha contribuito molto al buon nome del cane San Bernardo. Nel 2005 la Fondation Barry ha rilevato dai canonici il canile dei celebri San Bernardo. Da allora è proprietaria del più antico allevamento al mondo del cane nazionale svizzero. A Martigny gestisce inoltre il museo Barryland sulla storia del cane e dell’Ospizio.

Barry ha soprattutto un cuore d’oro: adora il contatto con gli esseri umani e ne ha tanto bisogno. Aiuta ormai da secoli: in passato come cane da soccorso, oggi come “terapeuta”.

Dal 2012 punta con successo sulle interazioni assistite dagli animali in ambito sociale in ricoveri, ospedali, prigioni e scuole.   «Il San Bernardo è un ambasciatore molto importante, strettamente legato alla regione del Colle» - spiega Claudio Rossetti, Direttore della Fondation Barry - «e dal 2018 persino parte del patrimonio UNESCO. Con la nostra presenza italosvizzera vogliamo promuovere questa incredibile storia e aiutare entrambe le regioni, grazie al cane, a profilarsi a livello internazionale.

La collaborazione permette pure ad altre organizzazioni culturali e turistiche di entrambe le regioni a mettersi in rete (per esempio con la Fondation Gianadda per la parte Svizzera e il Forte di Bard e la Parc Animalier d'Introd per la parte italiana. La nostra fondazione è pure presente dal 2016 con un ufficio-negozio nel centro storico di Aosta».

L’evento mira a rafforzare, tramite l’avvincente storia dei cani San Bernardo, il legame turistico italosvizzero tra il Vallese e la Valle d’Aosta. In programma: un punto informativo sulle attività della Fondation Barry presso la stazione intermedia Pavillon, la presenza di cani San Bernardo con possibilità di piccole passeggiate accompagnate sui sentieri presso il Giardino Botanico, la presentazione del documentario “I cani di San Bernardo” del regista svizzero Romano Venziani e attività per i bambini.   Foto: Il San Bernardo in Valle d’Aosta (fotomontaggio RR)

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