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FEDE E RELIGIONI | 20 agosto 2019, 09:00

PAPA: Un rosario per la pace in Siria

PAPA: Un rosario per la pace in Siria

Seimila rosari, destinati alle comunità cristiane della Siria, per iniziativa della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), sono stati benedetti dal Papa al termine dell’Angelus recitato con i fedeli in piazza San Pietro a mezzogiorno di giovedì 15 agosto, solennità dell’Assunzione di Maria Santissima.

Dopo aver commentato il vangelo del giorno, incentrato sul Magnificat, il Pontefice ha incoraggiato l’iniziativa ecumenica di Acs, chiamando accanto a sé il presidente esecutivo internazionale Thomas Heine-Geldern, e benedicendo i rosari. «Li hanno fatti le Suore carmelitane, a Betlemme» ha spiegato il Pontefice, annunciando che saranno distribuiti «come segno» della sua «vicinanza, specialmente per le famiglie che hanno perso qualcuno a causa della guerra».

La consegna delle coroncine nelle parrocchie del paese mediorientale avverrà il 15 settembre, in occasione della festa dei Sette dolori della Beatissima Vergine Maria. «La preghiera fatta con fede è potente! Continuiamo a pregare il Rosario per la pace in Medio Oriente e nel mondo intero» ha esortato in proposito il Pontefice, che poco prima a Santa Marta aveva ricevuto una delegazione di Acs promotrice della campagna che ha come slogan “Consola il mio popolo”. Alla fine della recita dell’Angelus il Papa ha anche espresso solidarietà «alle popolazioni di diversi Paesi dell’Asia meridionale, duramente colpite dalle piogge monsoniche. Prego — ha assicurato — per le vittime e gli sfollati, per tutte le famiglie senzatetto. Il Signore dia forza a loro e a quanti li soccorrono».

Inoltre Francesco ha rivolto un saluto a quanti a Częstochowa, in Polonia, eran0 riuniti per festeggiare l’Assunta e ricordare il centenario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede, esortandoli «a pregare per tutta la Chiesa». Francesco ha poi rinnovato l’appuntamento mariano con i fedeli in piazza San Pietro il 18 agosto, ventesima domenica del tempo ordinario. Soffermandosi sul brano di Luca (12, 49-53) proposto dalla liturgia domenicale, il Pontefice ha sottolineato come la testimonianza del Vangelo superi «ogni divisione fra individui, categorie sociali, popoli e nazioni» e mantenga «la carità aperta a tutti».

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