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Consiglio Valle | 20 agosto 2019, 06:00

Ricordata a Trois Villes di Quart la distruzione dei villaggi e la deportazione del 1944

Ricordata a Trois Villes di Quart la distruzione dei villaggi e la deportazione del 1944

I tragici avvenimenti che dal 17 al 23 agosto 1944, portarono, ormai 75 anni fa,  alla distruzione dei villaggi di Trois-Villes sono stati ricordati ieri con una  manifestazione organizzata dall’Anpi Regionale e dall’Amministrazione Comunale alla quale hanno partecipato alcuni reduci di quei tristi avvenimenti.

La manifestazione è iniziata con il saluto della comunità di Quart, portato dal Sindaco Eugenio Acheron, che ha messo in evidenza il valore del ricordo per le nuove generazioni, ha poi tenuto il discorso ufficiale per l’ANPI il professor Raimondo Donzel che ha messo in evidenza l’importanza dei valori di democrazia e libertà ereditati dalla lotta di Liberazione.

A nome del Consiglio Regionale Jean Barocco ho portato i saluti della Presidente Emily Rini e di tutta l’Assemblea.

Era presente a Trois-Villes a rappresentare il Consiglio Regionale anche la Consigliera Manuela Nasso.

"Ritengo che mai come oggi siano da ricordare i valori di #Democrazia, di #Libertà ed #Autonomia conquistati con la lotta di Liberazione e tramandatici da personaggi come il Senatore Cesare Dujany, Anna Cisero Dati e Ida Désandré che salivano sempre a Trois-Villes, per portare la loro testimonianza e ci esortavano a 'ne pa perdre lo tsemeun de l’Autonomie, a non perdere la strada della democrazia" ha ricordato Barocco.

Infatti non è sufficiente fermarsi all’analisi di ciò che non funziona o di ciò che non ha funzionato, dobbiamo mettere in evidenza cosa c’è di buono nella nostra Valle D’Aosta, costruito grazie all’Autonomia ed alla Democrazia.

La partecipazione di molti giovani alle tante associazioni di volontariato che con la loro passione contribuiscono alla vita sociale delle nostre comunità è un valido esempio; è da qui che bisogna ripartire.

I nostri partiti stanno perdendo di vista il loro ruolo, che è quello di dare vita a progetti e strategie per contribuire a risolvere i problemi dei Valdostani… e non di baruffare.

Cè bisogno dell’impegno di tutti Autonomisti e non, come nel dopoguerra, per rinforzare i nostri rapporti, la nostra vita sociale, ci sono troppe incomprensioni, a volte anche rabbia, che attraversano la nostra Vda.

"Dobbiamo superare - ha detto Barocco - questa fase, perché non è insultando le persone che si risolvono i problemi, vorrei infatti chiedere a tutti, guardando sia il panorama nazionale che regionale, se non ci capita mai di fermarci un attimo e riflettere sulle conseguenze che le nostre parole, i nostri post, i nostri tweet e le nostre azioni (parlo sopratutto di noi politici) provocano nelle coscienze di molti”.

Ha chiuso la manifestazione Erika Guichardaz, che ha ringraziato tutti i presenti per aver testimoniato il valore della Resistenza e l’Amministrazione Comunale per i lavori di manutenzione e di ampliamento di questa area così importante per la memoria collettiva della Valle D’Aosta.

red. pol/ip

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