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CULTURA | 19 agosto 2019, 09:24

SP&M: Une destination touristique à part entière

SP&M: Une destination touristique à part entière

L'arcipelago di Saint-Pierre&Miquelon (SP&M), collettività d’oltremare della Francia al largo delle coste canadesi di Terranova /TN, è noto ai meteorologi per le sue imprevedibilità atmosferiche.

I comandanti dei traversier, delle navi da crociera e dei pescherecci alle prese con venti irregolari, anche in questa stagione hanno il loro bel da fare nelle manovre d’avvicinamento ai porti.

Negli scali marittimi di Miquelon e di Saint-Pierre capoluogo, pure i diportisti più esperti e gli equipaggi dei mercantili temono il Green Island Sea, mare talvolta insidioso,difficile, soggetto a rapidi cambiamenti e improvvise turbolenze.

Ci troviamo in una porzione d’oceano Atlantico settentrionale, particolare…. Siamo a sud della Burin Peninsula e il cielo è di un azzurro puro. Alcuni ferry provenienti dalla città di Fortune /TN stanno trasportando comitive di escursionisti e di visitatori alle isole francesi, scoperte dai portoghesi nel 1520. Dopo appena novanta minuti di navigazione i passeggeri dei traghetti sbarcheranno con tanto di giacca a vento, sciarpa di cotone, impermeabile…e scarpe sportive adatte a passeggiate su terreni umidi, rocciosi, fangosi…

Qualcuno di loro avrà fatto esperienza di una compressa di Gravol gingembre per il mal di mare, mentre il ricordo delle quattro ore d’auto intercorse dalla città di St.John’s al punto di partenza delle imbarcazioni dirette a SP&M (moli di Fortune, ndr) sarà ormai svanito nell’aria che qui, in stagione, non supera mai i più 23°C. Tutti però si ritroveranno a dover spostare in avanti di trenta minuti le lancette del loro orologio; una sorpresa! La prima, di questa realtà fuori dai percorsi battuti; distante dai prospetti turistici e dalle mete più reclamizzate. La prima - dicevamo - di questi luoghi che adesso si rincorrono, immutati, ma non identici.

SP&M…Qualche nuvola che passa veloce, intorno, profumi di resina, di vento e di salsedine, con delicati assaggi di muschio e licheni. SP&M: 326 kmq con varietà di paesaggi e villaggi il cui perimetro può essere percorso in meno di un’ora.

Chi vuole iniziare dall’isola-madre, sbarchi a Saint-Pierre: 25 kmq di superficie, con 5500 residenti quasi tutti concentrati nella cittadina omonima. Saint-Pierre? Può essere l’isola dei business e degli incontri, dello shopping curioso e dei turisti attratti dalle classiche architetture colorate, dotate di tambour: le fenêtre en saillie del sentimento e della nostalgia. Dalla stazione marittima, bello partire il giorno di sabato sul ‘Macareux’ (un voilier di nove metri) , puntando su Grand Colombier, l’isolotto rifugio di uccelli marini.

Le uscite in doris, le barche della tradizione, saranno forse promessa di pesca al merluzzo e avvistamenti di cetacei. L’isola nella rada? E’ la mitica île aux Marins, dove saranno possibili pernottamenti da fiaba e momenti di relax, raccogliendo vignettes, le chiocciole di mare da cucinare chez Maison Bleue. SP&M, pensieri di terra e di mare; riflessione metafisica, se non racconto d’avventura. Nelle acque dell’estuario del fiume San Lorenzo: l’isola più estesa dell’arcipelago, ovvero Miquelon, 110 kmq. La si raggiunge velocemente in un quarto d’ora di volo da Saint-Pierre, in un caleidoscopio di sensazioni e di emozioni indescrivibili.

Un istmo di sabbia lungo 12 chilometri la collega al Grand Barachois e a Langlade (91 kmq), vero viaggio nel tempo, in un luogo a prova di globalizzazione che ha visto passare popoli e culture. Miquelon: colorate abitazioni , allevamenti e attività agricole a non finire, cucina all’antica, produzioni biologiche e cavalli bradi; un borgo principale (Miquelon, 500 abitanti), distese erbose, colli e un osservatorio ornitologico in direzione di Mirande.

Langlade? Eccessi di ‘vuoto’ e di silenzio, storie di nativi, verzure selvagge,stagni, monti, dossi e spazi votati al trekking e alla medicina naturale basata su fiori ed erbe; richiamo irresistibile per chi cerca una vacanza rilassante per rafforzare il sistema immunitario. Cercando i frutti spontanei di stagione, come in una foto di Marie-Laure Lemoine. A SP&M? Più semplicemente per godersi l’atmosfera del posto, anche se c’è chi ci è andato per una settimana e là ha deciso di restarci per sempre. In perenne incredulità.

Notizie in valigia

Differenza oraria con l’Italia: periodo estivo, 4 ore in meno.

Documento. Passaporto individuale in corso di validità. Se in transito dal Canada, i viaggiatori dovranno richiedere un eTA (autorizzazione elettronica al viaggio) compilando un modulo online, nel sito web Canada.ca/eta.

Come arrivare. In aereo, agevolmente da Parigi-Charles de Gaulle (CDG) a île Saint-Pierre, con ASL Airlines. Air Canada (tel. 06. 83514955 , email: infoitaly@aircanada.ca) , opera con più voli settimanali , da Londra-Heathrow a St.John’s /TN. Dall’aeroporto di transito canadese, proseguimento con Air Saint-Pierre, in 45’ di turboelica. Battello express dal porto di Fortune /TN.

Dove mangiare. A Saint-Pierre: Les P’tits Graviers; Restaurant Crêperie du Vieux Port . A Miquelon città: Restaurant Brian; a Langlade: Chez Janot, (a due passi dal molo traghetti).

Dove dormire. A Saint-Pierre: Hôtel Jacques Cartier; Nuits Saint-Pierre; Hôtel Robert; Auberge Saint-Pierre. A Miquelon: Auberge de l’Île, ambiente tipico, noleggio bici.

A tavola. Bigorneaux, chiocciole di mare, dette‘vignettes’; stoccafisso faites maison, pâté di oursins (ricci di mare), filetti di squalo; ‘cabillaud’ merluzzo fresco, crostacei e conchiglie a volontà, paëlla saintpierrais, crêpes alla bretone dolci-salate, lumache , prodotti ittici vari, croissant e squisitezze dolci di Guillard (a Miquelon: La Pâtisserie, in rue des Ateliers), bevendo il meglio offerto da una nuova-rampante cultura brassicola. Assaggiare i preparati della Maison Audouze e i formaggi caprini di Le Grand Large.

Acquisti. Les Chocolats du Caillou, confetture di ‘more’di rovi artici o camemori (‘platebière’/ mûre arctique), confetture di canneberge o graines (mirtilli rossi) e marmellate di bleuets (mirtilli), articoli in pelle di merluzzo di Cuire Océan, francobolli, quadri e Cd d’artisti locali. Idee a tema: presso la Maison du Cadeau; a Miquelon: da Art Passion; creazioni in pietra di Bernard Detcheverry e consorte, Huguette (bourg Miquelon), comprese.

Richiami turistici. A Saint-Pierre: il monumentale Calvaire, sull’omonimo belvedere;la nuova Cattedrale di S.Pietro (1905), il nuovo faro di Galantry (1970), il monumento ai Marinai scomparsi (1964), Fort Lorraine, il sito archeologico di Pointe à Henry. A Miquelon: la chiesa di Notre Dame des Ardilliers (1865), Cap Blanc, Cap de Miquelon , la laguna di Barachois sul bell’andare di Langlade agricola e boschiva. E poi: la mini terra-emersa di Grand Colombier; gli usi e i costumi locali. Imperdibile: l’île aux Marins, l’isoletta - 1.700mX700 circa - museo a cielo aperto dove ripercorrere la storia dell’Archipel con l’Archipélitude, cafétéria Jézéquel, la fortezza (1854-56) e la chiesa di Notre Dame des Marins (1874), a 15’ di navette dal molo di Saint-Pierre capoluogo.

Info. Archipel Développement, rue Borda, BP 4365, 97500 Saint-Pierre & Miquelon, tel. 00508.411515. A Parigi : agence.paris@archipel-developpement.fr

Pietro Semino

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