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AGRICOLTURA | 17 agosto 2019, 14:06

L'Unione fa la forza e quattro aziende chiedono modifica disciplinare Lard d'Arnad

Chiedono l’introduzione di un regolamento specifico per un marchio comune è un’altra delle novità che verranno presentate in questa modifica del disciplinare di produzione

L'Unione fa la forza e quattro aziende chiedono modifica disciplinare Lard d'Arnad

“Blindare” il disciplinare di  produzione del Lard d’Arnad  garantendo la massima trasparenza e veridicità nei processi produttivi e commerciali. E’ l’obiettivo di quattro produttori di  Lard d’Arnad che hanno annunciato, in occasione della 50° edizione della Festa del Lardo,  l’importante traguardo raggiunto dalle aziende per la valorizzazione del Vallée d’Aoste Lard  d’Arnad DOP.

Spiegano in una nota: “Abbiamo, infatti, provveduto ad inoltrare al Ministero delle Politiche Agricole, la richiesta di  modifica del disciplinare di produzione del Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP”.

Questa modifica vede come novità principale la possibilità di affettare il Vallée d’Aoste Lard  d’Arnad DOP, aprendo così nuove opportunità e nuovi canali di vendita all’unico Lardo DOP in  Europa. 

“Non ci siamo, però, limitati all’affettamento – aggiungono - ma abbiamo voluto inserire una serie di garanzie per il  consumatore finale, in un periodo storico in cui le frodi alimentari sono all’ordine del giorno.  La volontà comune e condivisa tra i produttori è stata di “blindare” il nostro disciplinare di  produzione garantendo la massima trasparenza e veridicità nei processi produttivi e commerciali”.

A ciascun produttore, infatti, l’organo di controllo (che da sempre supervisiona la produzione del  Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP) provvederà a verificare, attraverso un’analisi genetica sul  prodotto finale, il corretto approvvigionamento con materia prima certificata e garantita dai più  alti standard in materia.

L’introduzione di un regolamento specifico per un marchio comune è un’altra delle novità che  verranno presentate in questa modifica del disciplinare di produzione. 

Il nuovo marchio sarà rappresentativo dell’unicità del Valleée d’Aoste Lard d’Arnad DOP e potrà  essere utilizzato dai produttori per la vendita del prodotto in tutte le sue forme, ma allo stesso  tempo sarà usufruibile dal Comune di Arnad per la promozione del territorio in un’ottica di  turismo enogastronomico e industriale, e dal Comitato lo Doil storico organizzatore della  tradizionale festa che da 50 anni valorizza il prodotto principe della tradizione Arnaiotta. 

Dal punto di vista della materia prima una novità importante sarà la modalità di  approvvigionamento dello spallotto di suino, taglio anatomico da cui si ricava il prodotto finale. 

Nuovi criteri di selezione privilegeranno i suini pesanti (sopra i 200 Kg) e vi sarà a possibilità di  reperire la materia prima in due nuove regioni del nord Italia: Trentino Alto Adige/Südtirol e Friuli  Venezia Giulia. L’allargamento a queste due nuove Regioni ci permetterà di reperire con meno  difficoltà carni derivanti da allevamenti eco-sostenibili e attenti alle tematiche, sempre più attuali,  del benessere animale, in modo da garantire un prodotto sempre più attento alle esigenze del  consumatore ma che sia al tempo stesso sostenibile e rispettoso della natura.  Questo risultato è la conferma di come il tessuto imprenditoriale della bassa Valle, soprattutto a  livello enogastronomico, sia pronto ad affrontare nuove sfide, sempre alla ricerca di nuovi mercati.

“Crediamo altresì - concludono le aziende promotrici - altresì che la modifica al disciplinare sia la dimostrazione dell’importanza della  collaborazione tra le aziende del territorio e vogliamo ribadirlo proprio in questi giorni della 50°  edizione della festa del Lardo, la sagra enogastronomica più importante della regione, risultato  ottenuto soprattutto dalla capacità di fare rete di una comunità attaccata alle proprie tradizioni”. 

  

red. eco/ip

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