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FEDE E RELIGIONI | 13 agosto 2019, 00:10

Oggi martedì 13 agosto saint Hippolite et Cassien

“Pregate perché l'Europa torni a essere il sogno dei padri fondatori. Un politico non deve mai seminare odio e paura, ma speranza”. (Papa Francesco)

Oggi martedì 13 agosto saint Hippolite et Cassien

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Giovedì 15 agosto Cattedrale - ore 10.30S. Messa per la solennità dell'Assunta

Cattedrale - ore 17.00Vespri

Martedì 20 agosto Vescovado mattino Udienze

Giovedì 22 agosto Aosta, Istituto San Giuseppe - ore 18.30Riunione Équipe #IO PARTECIPO

Venerdì 23 agostoVescovado-mattino Udienze

Domenica 25 agosto Gaby, Santuario di Voury Pellegrinaggio diocesano

Martedì 27 agosto Aosta - Pomeriggio e sera Incontro con Mons. Orazio Piazza e preti e seminaristi della diocesi di Sessa Aurunca

Giovedì 29 agosto - martedì 3 settembre Pellegrinaggio diocesano a Lourdes

*Le Messager Valdotain ricorda martedì 13 agosto saint Hippolite et Casseien

La Chiesa celebra  San Cassiano di Todi Vescovo e martire

Fu introdotto nel Martirologio Romano al 13 agosto dal Baronio, sull'autorità di una leggendaria passio, proveniente dalla Chiesa tudertina. In questo documento, che non può essere anteriore al secolo VI, si narra che Cassiano, nipote del prefetto di Roma, Cromazio, aveva studiato diritto e medicina; durante la persecuzione di Diocleziano, ebbe in custodia il vescovo di Todi, Ponziano, per la cui influenza si convertì al cristianesimo. Il papa Marcellino lo inviò quale vescovo a Todi; messo in carcere, sebbene il fratello Venustiano ora lusingandolo, ora minacciandolo tentasse di farlo apostatare, Cassiano rimase fermo nella sua fede e lì morì il 13 agosto dell'anno 304.

Gli anacronismi, gli errori e le falsificazioni contenute in questa passio sono così evidenti che fanno ben a ragione dubitare dell'esistenza di un Cassiano, vescovo di Todi, che, d'altronde, è sconosciuto alle più antiche fonti tudertine. Inoltre, la coincidenza del dies natalis con quello di Cassiano di Imola e parecchi particolari della passio, derivati dal racconto di Prudenzio, inducono a pensare che Cassiano sia stato confuso col santo imolese venerato a Todi e in seguito creduto vescovo locale. Tuttavia, si racconta che nel 1301 il vescovo Nicolò Armato avrebbe trasferito il presunto corpo di Cassiano dal luogo del martirio alla chiesa di S. Fortunato, e lo avrebbe posto sotto l'altare maggiore. Ma, in seguito a dei lavori fatti a questo altare, nel 1596 il corpo fu nuovamente trasferito dal vescovo Angelo Cesi e, infine, nel 1923 il vescovo Luigi Zaffarami ne fece la solenne ricognizione. Dopo la prima traslazione, il capo fu conservato in un reliquiario a cassetta, coperto di lamine d'argento e adorno di immagini dorate del Crocifisso, della Vergine e di s. Giovanni Evangelista. Nella grande chiesa eretta alla fine del sec. XIII dai Frati Minori, fu dedicata a Cassiano una cappella fornita di arredi sacri.

Il sole sorge alle ore 6,15 e tramonta alle ore 20,42.

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