CULTURA | martedì 12 novembre 2019 08:04

CULTURA | 13 agosto 2019, 08:45

Pronti, partenza, vacanze!!! a…SP&M

Pronti, partenza, vacanze!!! a…SP&M

SP&M (Saint-Pierre&Miquelon) è un arcipelago per chi vuole conoscere, allontanarsi da tutto, camminare, vivere la natura e il mare in una purezza originaria.

Essere a un’ora e mezza di battello veloce dal porto canadese di Fortune /Terranova (40 chilometri, per la precisione) significa starsene davvero in un universo a sé nel fascino del Nordamerica, immersi nell’intima bellezza di una collettività d’oltremare della Francia ancora ai margini del turismo di massa o più che lontana dalle frequentazioni-tipo dei circuiti turistici conosciuti.

Saint-Pierre, l’isola del capoluogo, può essere scalo d’arrivo nonché angolo delle emozioni all’ombra di antichi edifici e case a tinte pastello; ma per gli spazi ‘immensi’ e liberi, in cui la trasparenza dell’aria conferisce ai colori e allo sguardo un incanto assoluto, bisognerà optare per la vicina terra-emersa di Miquelon/Langlade, dove la natura regala scorci selvaggi e vergini e possibilità di fare escursioni nel verde o incontri esclusivi, cercando fiori, erbe, piante officinali e…frutti selvatici particolari.

Come nel caso del commestibile platebière , scientificamente Rubus chamaemorus , fotografato da Marie-Laure Lemoine. Lo dice la parola greca chamai, ‘a terra’ - cioè ‘nano’ - , unitamente al termine latino morus, ‘gelso’. Questo gelso in miniatura o rovo artico, è una pianta palustre assai diffusa a Miquelon. Da queste parti la si troverà nelle torbiere, nei prati umidi o sul percorso degli stagni per…la gioia dei cultori degli antiossidanti o di quanti apprezzano le sue incomparabili polidrupe contenenti vitamina C e oligoelementi.

Il periodo della cueillette è cominciato; i frutti preziosi detti platebière (Frère Marie-Victorin, in un suo scritto, ce li indica con l’appellativo di ‘plat-de-bièvre’; il bièvre è un castoro) a SP&M si consumano freschi, in macedonia (con zucchero e vino) o trasformati in confettura, succo, gelatina per…retrouver l’été et la chaleur du soleil, in inverno. A queste latitudini.

Notizie in valigia


Documento
. Passaporto individuale in corso di validità. Se in transito dal Canada, i viaggiatori dovranno richiedere un eTA (autorizzazione elettronica al viaggio) compilando un modulo online, nel sito web Canada.ca/eta.

Come arrivare. In aereo, da Parigi-Charles de Gaulle (CDG) a île Saint-Pierre, con i voli diretti di ASL Airlines. WestJet, opera quotidianamente da Londra-Gatwick e dal CDG a Halifax, Canada, non-stop; dall’airport di transito canadese, proseguimento con Air Saint-Pierre, in 90’ di turboelica. Battello express dal porto di Fortune (Terranova).

Dove mangiare. A Saint-Pierre: Les P’tits Graviers; Restaurant Crêperie du Vieux Port. A Miquelon città: Restaurant Brian; a Langlade: Chez Janot, (a due passi dal molo traghetti).

Dove dormire. A Saint-Pierre: Hôtel Jacques Cartier; Hôtel Robert; Auberge Saint-Pierre. A Miquelon: Auberge de l’Île, ambiente tipico, noleggio bici.

A tavola. Chiocciole ‘vignettes’, stoccafisso faites maison, pâté di oursins (ricci di mare), filetti di squalo, ‘cabillaud’ merluzzo fresco, crostacei e conchiglie a volontà, paëlla saintpierrais, crêpes alla bretone dolci-salate, lumache , prodotti ittici vari, croissant e squisitezze dolci di Guillard (a Miquelon: La Pâtisserie, in rue des Ateliers), bevendo il meglio offerto da una nuova-rampante cultura brassicola. Assaggiare i preparati della Maison Audouze e i formaggi caprini di Le Grand Large.

Acquisti. Les Chocolats du Caillou, confetture di bacche ‘more’di rovi artici o camemori (platebière/ ‘mûre arctique’), confetture di graines (mirtilli rossi) e marmellate di bleuets (mirtilli), articoli in pelle di merluzzo di Cuire Océan, francobolli, quadri e Cd d’artisti locali. Idee a tema: presso la Maison du Cadeau; a Miquelon: da Art Passion; creazioni in pietra di Bernard Detcheverry e consorte, Huguette (bourg Miquelon), comprese.

Richiami turistici. A Saint-Pierre: il monumentale Calvaire, sull’omonimo belvedere; la nuova Cattedrale di S.Pietro (1905), il nuovo faro di Galantry (1970), il monumento ai Marinai scomparsi (1964), Fort Lorraine, il sito archeologico di Pointe à Henry. A Miquelon: la chiesa di Notre Dame des Ardilliers (1865), Cap Blanc, Cap de Miquelon , la laguna di Barachois sul bell’andare di Langlade agricola e boschiva. E poi: la mini terra-emersa di Grand Colombier; gli usi e i costumi locali. Imperdibile: l’île aux Marins, l’isoletta - 1.700mX700 circa - museo a cielo aperto dove ripercorrere la storia dell’Archipel con l’Archipélitude, cafétéria Jézéquel, la fortezza (1854-56) e la chiesa di Notre Dame des Marins (1874), a un quarto d’ora di navette dal molo di Saint-Pierre città.

Info. Archipel Développement, rue Borda, BP 4365, 97500 Saint-Pierre & Miquelon, tel. 00508.411515. A Parigi : agence.paris@archipel-developpement.fr.

pietro semino

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