CRONACA | domenica 18 agosto 2019 17:59

CRONACA | 11 agosto 2019, 09:56

Cordoglio in Valle e tra le guide alpine per la morte di Federico Daricou

Federico Daricou

Federico Daricou

"Se n'è andato uno di noi, la commozione e il dolore lasciano senza parole"; "restano tanti ricordi belli ma oggi l'amarezza e il cordoglio per l'ennesima vita spezzata in montagna tolgono il fiato"; "Un uomo che viveva la montagna nella sua essenza, un collega serio, preparato, affidabile; una tragica perdita".

Da quelli di Paolo Comune, direttore del Soccorso alpino valdostano, di Pietro Giglio presidente delle Guide valdostane ed Hervé Barmasse, forte alpinista e guida di Valtournenche sino ai più giovani professionisti della montagna sono centinaia i commenti di cordoglio e sconforto per la tragica morte della 38enne guida alpina di Chatillon Federico Daricou (che ha seguito di due giorni appena l'incidente in cui è rimasto gravemente ferito sul Monte Bianco il collega Gianfranco Sappa ed è morta la sua compagna, Giuditta Parisi). Come loro, hanno lasciato sui social post e commenti di vicinanza e cordoglio anche tanti amici e clienti della giovane guida.

Daricou è morto insieme al suo cliente, l'alpinista di Vercelli Nicolò Morano: sono stati travolti da una scarica di sassi nella notte tra venerdì e sabato mentre salivano verso la vetta del Grand Combin, massiccio a poca distanza dal confine tra Italia e Svizzera. L'incidente è avvenuto sotto il col du Meitin, a 3.500 metri di quota, mentre sulla zona si abbatteva un violento temporale che ha anche complicato l'organizzazione dei soccorsi.

I due erano partiti alle 3 dalla Cabane du Valsorey per un'ascensione impegnativa tra roccia e ghiaccio. Le condizioni meteo non erano delle migliori anche se erano previste schiarite già dal mattino. La cordata è stata colpita dai sassi verso le 5, mentre affrontava una zona di misto (roccia e ghiaccio ndr),  sotto una bastionata rocciosa. Forse a scatenare la scarica è stato proprio il temporale. A dare l'allarme con il telefono è stato Daricou, gravemente ferito ma cosciente. I primi tentativi di raggiungere il luogo dell'incidente con l'elicottero, sia da parte dell'elvetico Air Glacier sia del Soccorso alpino valdostano, si sono interrotti quasi subito a causa del maltempo e della nebbia in quota.

Solo verso le 10,30 gli svizzeri - che avevano organizzato anche una squadra a piedi - sono riusciti a sorvolare la zona e a calarsi per recuperare i due alpinisti. Per Nicolò Morano non c'era più nulla da fare, mentre Federico Daricou è stato elitrasportato all'ospedale di Sion. Le sue condizioni sono parse subito molto critiche. E' morto alle 13.

Oltre a loro sono stati coinvolti nell'incidente anche tre alpinisti olandesi che erano nella stessa zona: due sono rimasti feriti in modo non grave e uno è illeso. Le indagini sull'accaduto sono affidate alla Police cantonale di Sion.

p.g.

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