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Aosta Capitale | 10 agosto 2019, 10:00

Adu VdA, 'Abusivi al quartiere Cogne non delinquenti ma disagiati lasciati soli dalle istituzioni'

Alloggi occupati e altri 'blindati' dai pannelli apposti dall'Arer alle Case Gazzera

Alloggi occupati e altri 'blindati' dai pannelli apposti dall'Arer alle Case Gazzera

"Impensabile che in Valle D’Aosta, nel 2019, vi siano ancora persone costrette ad occupare alloggi in edifici sgomberati perché inagibili e fatiscenti". Lo scrivono in una nota Jeanne Cheillon e Alexandre Glarey del Movimento Adu-VdA, riferendosi alla vicenda delle 'Case Gazzera' al Quartiere Cogne, occupate alcuni mesi da alcune famiglie rimaste senzatetto perchè gravate da una serie di gravi problematiche sociali ed economiche.

"I nuclei familiari che sono ricorsi a tale pratica estrema si sono autodenunciati - si legge in una nota di Adu - e hanno fatto richiesta di essere inseriti nel protocollo che norma l’emergenza abitativa, ma ad oggi i servizi sociali e la politica non sono stati in grado, o non hanno voluto, di fornire nessuna soluzione, anche temporanea, e nessuna risposta se non quella della colpevolizzazione di una condotta evidentemente dettata dall’estremo bisogno e non da quello che, con cipiglio autoritario e paternalistico, gli amministratori hanno pubblicamente bollato come una 'fare i furbi', 'saltare la fila' e 'pretendere' a danno degli 'onesti'".

Secondo i due esponenti del Movimento politico di opposizione in Consiglio Valle "questa è la guerra ai poveri, la cinica strategia che invece di risolvere le criticità mette gli uni contro gli altri per sancire il diritto ad avanzare in una lista d’attesa che non dovrebbe neanche esistere".

I servizi sociali regionali "sono oberati di lavori e in grave carenza d’organico, la situazione è dovuta alla mancata programmazione della politica che preferisce muoversi in stato di emergenza (parliamo di due famiglie!) per evitare di esporsi con politiche di welfare che possano dare fastidio all’attuale narrazione populistica e securitaria".

Quanto agli enti preposti, in primis l’Arer, per Adu "non sembrano in grado di far fronte a un problema tutto sommato piccolo, però un giorno sì e l’altro anche minacciano di togliere l’acqua corrente alle abitazioni, a famiglie con minori. Siamo di fronte ad una débâcle amministrativa e politica, un rimpallarsi delle responsabilità di fronte a due nuclei familiari in grave stato di necessità".

"È possibile che i servizi non intervengano immediatamente e che nelle commissioni per l’emergenza abitativa questa situazione venga rimandata ad altra data? - si chiedono i rappresentanti di Ambiente, diritti, uguaglianza - Perché non si convoca immediatamente la commissione per risolvere il problema? Aosta 2019: anche qui essere poveri è una colpa. Ci sentiremo più sicuri quando queste famiglie vivranno in uno stato di degrado se possibile peggiore rispetto alla loro odierna quotidianità? Attendiamo risposte dalla politica, soluzioni, però, non lezioncine stizzite su un malriposto concetto di onestà”.

patrizio gabetti

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