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EVENTI E APPUNTAMENTI | 07 agosto 2019, 06:00

Combin en Musique quando l'arte si fonda con la musica a Doues

Doppio appuntamento, giovedì 8 e venerdì 9 agosto con le note e i luoghi suggestivi del festival musicale ‘Combin en Musique’, entrato nel vivo di questa seconda edizione che vede protagonisti i comuni di Ollomont, Valpelline e Doues. Proprio qui, dopo le prime due serate, si terranno il terzo e il quarto evento

Combin en Musique quando l'arte si fonda con la musica a Doues

Doppio appuntamento, giovedì 8 e venerdì 9 agosto con le note e i luoghi suggestivi del festival musicale ‘Combin en Musique’, entrato nel vivo di questa seconda edizione che vede protagonisti i comuni di Ollomont, Valpelline e Doues.

Proprio qui, dopo le prime due serate, si terranno il terzo e il quarto evento. Si parte con ‘Ritmicamente’, giovedì 8 agosto alle 18. L’esibizione avrà luogo all’Atelier di Diemoz Guido noto scultore pluripremiato del paese, presso La Maison du Bon Magnadzo, sarà allestito un percorso di sculture a tutto tondo in legno, i cui soggetti sono personaggi del mondo rurale valdostano intenti in attività quotidiane, di lavoro o di svago.

La produzione artigianale di Diemoz è caratterizzata dalla grande libertà espressiva e dalla tematica tradizionale riguardante il mondo rurale valdostano. Stretto legame dellautore con la propria terra, che si materializza nelle sculture realizzate in legno di noce, di grande forza espressiva, la stessa forzache sarà presente in Davide Merlino, straordinario percussionista, capace di rendere musicale qualsiasi oggetto, abile soundpainter e esperto didatta della musica, ci sarà la possibilità di giocare con il suono e con il ritmo.

Il laboratorio è aperto ai più piccini ma non sarà certo escluso ai più grandi che vogliono cimentarsi con la creazione di quadri sonori insoliti e narrazioni musicali. Venerdì 9 agosto alle 15.30, al Rifugio Champillon Adolphe Letey, meta facilmente raggiungibile partendo dalla frazione omonima nel comune di Doues; le indicazioni sentieristiche indicano circa 2 ore di cammino e un dislivello di circa 650 metri.

La partenza del sentiero (2.070 m) si trova direttamente sulla strada carrabile, tra il grazioso laghetto in cui si specchia il maestoso Grand Combin e il ru che attraversa il pianoro del Plan Dèbat. Il sentiero, segnalato dalle consuete palline gialle, inizia poco dopo l’area del laghetto. Durante la salita non sarà difficile udire il verso di una marmotta in allerta per il passaggio di qualche escursionista nei paraggi e, con un po’ di attenzione, sarà facile osservarne qualcuna . Mattia, Marcello e Sylvie saranno lieti di accogliervi al rifugio in un’atmosfera e in un ambiente allegro, dove vi sentirete coccolati e potrete godere di un  servizio competente, educato e cortese per la cura del vostro benessere. Il fischio lontano di una marmotta, il profumo delle stagioni che cambiano, l’alone mutevole sulle creste spazzate dai venti, il retrogusto fiorito di un formaggio d’alpeggio.

Questo e tanto altro è il rifugio Adolfo Letey e in questa fantastica cornice    sarà la volta di‘Idiofonie’, lo spettacolo che vedrà in scena ancora Davide Merlino. Con lui il direttore artistico di‘Combin en Musique’ Federisco Bagnasco, contrabbassista genovese che, attraverso il suo libro, dal titolo omonimo allo spettacolo, racconta a modo suo gli strumenti musicali della famiglia degli idiofoni, ovvero quegli strumenti il cui suono è ottenuto dalle vibrazioni prodotte direttamente dal corpo dello strumento, come il triangolo, lo xilofono, lo scacciapensieri, ma anche tanti altri “arnesi” inconsueti e bizzarri.

Il libro è stato appena pubblicato da Europa edizioni, con le illustrazioni di Andrea Piccardo, da anni attivo nel mondo della grafica e del fumetto. Il volume raccoglie, con leggerezza e in tono scanzonato, le storie e le particolarità di questi ventidue strumenti musicali a ciascuno dei quali viene dedicata una sorta di componimento poetico, un gioco di suoni e parole, dove il nome dello strumento idiofono risuona delle proprie peculiarità fonetiche.

In questa occasione il libro diverrà anche una sorta di performance musicale, prenderà vita e musica grazie alla maestria di Davide Merlino ai vari strumenti idiofoni, dialoganti con il testo, in un giocoso intreccio dalle inaspettate suggestioni sonore dove il suono degli strumenti si incontra con il suono delle parole che li raccontano, in una scena di oggetti bizzarri e di gesti teatrali. Improvvisazioni musicali a cura di Davide Merlino e Federico Bagnasco.

red. spe.

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