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AGRICOLTURA | 07 agosto 2019, 06:00

Champion (Cia) 'Decreto emergenze non considera i nostri alpeggi'

Il Decreto ministeriale n. 5932 del 3 giugno 2019, che diede il via libera al provvedimento di autorizzazione per gli anticipi della Pac al 31 luglio 2019, inizia a dare i primi riscontri

Champion (Cia) 'Decreto emergenze non considera i nostri alpeggi'

Il "Decreto emergenze" prevede, tra l'altro, un regime di aiuto, grazie al quale gli organismi pagatori possono anticipare i contributi a partire dal 31 luglio di ogni anno, senza richiedere il pagamento degli interessi a carico degli agricoltori beneficiari.

Il sostegno è concesso con le regole del de minimis agricolo, che prevede il tetto di 25.000 euro di contributi pubblici nelle tre più recenti annualità. "Proprio in questi giorni, spiega Gianno Champion, presidente della Cia Valdostana - anche molti agricoltori valdostani, che hanno presentato la richiesta presso i CAA abilitati entro il 1 luglio per l'anticipo della Domanda Unica (PAC), si sono visti accreditare il 50% dell'importo ammesso a premio".

Per Champion è "una boccata d'ossigeno per i nostri campagnard, che una volta tanto, hanno goduto di una liquidazione anticipata nei tempi, anziché subire gli ormai biblici e conosciuti ritardi".

Ma non è tutto oro quello che luccica. Sottolinea infatti Championn: "La nota dolente è che la nostra regione gode solo di riflesso dei benefici di tale anticipazione. Sono, purtroppo escluse, dalla base di calcolo, le superfici dichiarate in domanda Unica come pascolo. Per questa cultura, alla data di scadenza del pagamento dell'aiuto, non è possibile effettuare i dovuti controlli. Per la realtà valdostana, ciò vuol dire l'esclusione di tutti gli alpeggi”.

red. eco.

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